Un fiume ordinato e luminoso di circa cinquemila studenti ha attraversato nei giorni scorsi la Basilica Cattedrale di Catania, trasformando l’edizione 2026 della Festa di Sant’Agata in un potente segno di partecipazione giovanile.
Un dato che racconta più di ogni parola la vitalità di un culto che, nell’Anno Giubilare Agatino per il IX centenario della traslazione delle Reliquie da Costantinopoli a Catania, ha saputo parlare alle nuove generazioni con forza rinnovata.
Ad accogliere i ragazzi, guidandoli in un percorso di conoscenza e consapevolezza, è stato monsignor Barbaro Scionti, parroco della Cattedrale, che ha illustrato il significato profondo della devozione agatina, il valore delle Reliquie e il senso di una festa che non è soltanto tradizione popolare, ma identità collettiva e memoria viva. Non una semplice visita, ma un’esperienza di formazione spirituale nel cuore della città.
Ora le celebrazioni di febbraio si avviano alla conclusione con la giornata dell’Ottava, oggi, giovedì 12 febbraio, tradizionalmente dedicata agli ammalati e ai disabili. Fin dalle ore 8 sarà esposta la Sacra Urna con le Reliquie, mentre le Messe si susseguiranno lungo tutto l’arco della giornata. Il momento più significativo sarà alle 14:30, con la celebrazione dedicata agli ammalati e ai disabili, occasione di preghiera e conforto, con la possibilità di accostarsi alla venerazione delle Reliquie nella Cappella di Sant’Agata.
Le celebrazioni si susseguiranno lungo tutto l'arco della giornata secondo il seguente programma:
- Esposizione delle Reliquie alle ore 08:00.
- Sante Messe alle ore 07:30, 09:00, 10:00 (presieduta dall'Arcivescovo emerito di Catania, Mons. Salvatore Gristina), 11:00, 12:00, 13:00, 14:30 (Ammalati e Disabili), 16:00 e 19 (Messa Solenne presieduta da S.E.R. Mons. Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia).
I Devoti potranno accostarsi per la venerazione delle Sacre Reliquie nella Cappella di Sant'Agata dalle ore 09:30 alle 13:30 e dalle ore 15:30 alle 17:30.
La giornata si concluderà nella Basilica Cattedrale alle ore 19:00 con la Santa Messa solenne presieduta da S.E.R. Mons. Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia. Al termine della liturgia, le Sacre Reliquie saranno portate in processione in piazza Duomo, alla presenza delle massime autorità cittadine, per l'ultimo saluto della città alla sua Patrona.
L’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi trasmetterà in diretta l’apertura del Sacello del mattino e la Messa solenne delle 19, seguite dalla processione in piazza Duomo, dal rientro in Cattedrale e dalla chiusura del Sacello.
Contestualmente, alle ore 11, nella chiesa di Sant’Agata La Vetere, sarà presentato il libro “Sulle orme di Lucia”, con gli interventi dell’arcivescovo Luigi Renna e del Patriarca Moraglia.
Dopo il fragore dei ceri e l’energia delle processioni dei giorni scorsi, l’Ottava riporta tutto all’essenziale: la preghiera, la cura dei più fragili, il senso profondo di una comunità che si stringe attorno a chi soffre.
E quell’abbraccio di cinquemila studenti resta l’immagine più forte di questa edizione: la prova che la devozione agatina non appartiene soltanto alla memoria, ma continua a costruire futuro.











