
Dal centro storico ai quartieri, decine di appuntamenti accompagneranno il 401° Festino della Santuzza. Spettacoli, opera dei pupi, concerti, videomapping e rievocazioni storiche trasformano la città in un laboratorio di cultura e devozione.
Palermo si prepara a vivere il momento più intenso della sua tradizione religiosa e popolare. Attorno al 401° Festino di Santa Rosalia, in programma il 14 e 15 luglio, prende forma un ricco calendario di eventi che trasformerà l'intera città in un grande palcoscenico a cielo aperto.
Su iniziativa dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, compagnie teatrali, musicisti, artisti e associazioni culturali hanno costruito un programma diffuso che, dal centro storico fino ai quartieri periferici, intreccia spettacolo, memoria, arte e devozione, restituendo tutta la forza identitaria della festa dedicata alla patrona del capoluogo siciliano.
Tra i protagonisti torna l'Opera dei Pupi, che recupera una delle tradizioni più antiche del Festino. La storica compagnia Carlo Magno porterà cavalieri e paladini nei quartieri Arenella, Noce, Borgo Vecchio, San Lorenzo ai Colli e Palazzo Reale con una serie di rappresentazioni in programma dall'11 al 14 luglio, cui seguiranno nuove repliche il 20, 25 e 26 luglio.
Il centro storico sarà il cuore pulsante delle celebrazioni. Dai balconi del Monastero di Santa Caterina, affacciati sul Cassaro, prenderà vita una suggestiva performance dedicata al culto della Santuzza, mentre nella stessa chiesa, l'11 luglio, andrà in scena lo spettacolo "Le quattro Sante", dedicato alle patrone storiche della città e al loro simbolico incontro con Santa Rosalia, con drammaturgia di Giovanni Isgrò e Maria Russo.
Il Monte di Pietà ospiterà invece alcuni degli appuntamenti più attesi. Il 9 luglio Paride Benassai e Mario Incudine proporranno "La Santuzza – cuntata e cantata", un racconto teatrale e musicale che ripercorre il profondo legame tra Palermo e la sua patrona attraverso leggende, cunti popolari e musica dal vivo.
Sempre nel cuore del Cassaro, il 9 e 10 luglio, la cantante e ricercatrice Sara Cappello guiderà il pubblico in "Il fiore normanno", un percorso tra narrazione, musica, danza e memoria ispirato alle visioni seicentesche di suor Maria Roccaforte, figura che contribuì a definire l'immaginario barocco dedicato a Santa Rosalia.
Il 10 luglio sarà invece la volta di Salvo Piparo e Lello Analfino, protagonisti in piazza Bologni dello spettacolo "Vui cu siti?", un racconto teatrale e musicale che ripercorre la vita della Santuzza attraverso il linguaggio del cunto e della musica popolare.
La memoria storica rivivrà anche lungo il Cassaro grazie all'Associazione Bella Époque, che l'11 luglio metterà in scena una grande rievocazione storica della liberazione della città dalla peste del 1624, riportando in vita l'atmosfera del primo Festino celebrato dal popolo palermitano.
Nello stesso periodo il Monte di Pietà ospiterà il tradizionale Fistinello, con una spettacolare installazione luminosa e una grotta immersiva ispirata al luogo dove visse la santa eremita.
La musica sarà protagonista anche il 12 luglio con "Rosa velata – Barocco, oro e mistero", produzione dell'Officina Barocca Siciliana che, nella chiesa di Santa Maria della Pietà, unirà orchestra, coro, solisti e narrazione in un viaggio tra musica barocca e testi contemporanei dedicati alla figura di Santa Rosalia.
Sempre domenica spazio anche allo sport e allo spettacolo con "Rosaliae Gloriae – Stelle in pista", al Pattinodromo del Giardino Mattarella, dove centinaia di atleti racconteranno la storia della patrona attraverso coreografie sui pattini, musica e performance sceniche.
Lunedì 13 luglio la Cattedrale di Palermo accoglierà "Rosalia Panormi", cantata sacra per coro e orchestra composta dal maestro Salvatore Di Blasi, mentre tra il 13 e il 14 luglio il Loggiato San Bartolomeo diventerà la tela monumentale del videomapping immersivo firmato dall'artista Dario Denso Andriolo, capace di fondere arte contemporanea, architettura e memoria collettiva.
Con un programma che coinvolge teatri, chiese, piazze e quartieri, Palermo rinnova così il suo legame con Santa Rosalia attraverso un cartellone che va oltre la dimensione religiosa, trasformando il Festino in una grande manifestazione culturale diffusa. Un percorso che racconta la storia della città, valorizza le sue tradizioni artistiche e restituisce ai cittadini e ai visitatori l'identità più autentica di Palermo, dove fede, spettacolo e partecipazione popolare continuano a fondersi in uno degli eventi più rappresentativi del Mediterraneo.










