In una delle chiese simbolo della città etnea e nel pieno clima agatino, Salvo Muscarà ha portato la sua arte fatta di riflessione, memoria e contemporaneità. Un mix riuscitissimo di modernità e tradizione: tele che comunicano ai cittadini, che parlano e arrivano dritte al cuore.
Nella suggestiva Chiesa di San Nicolò l’Arena, l’esposizione, curata da Valentina Capizzi e inserita nel percorso culturale La Fiamma di Sant’Agata 2026, è un’occasione unica per confrontarsi con un linguaggio artistico contemporaneo che parla di storia, fede, ma anche di attualità.
L’artista, originario di Noto, parte dalle radici del mito di Sant’Agata per offrirne un’immagine nuova: uno sguardo moderno che propone al pubblico una lettura in chiave femminista della santa patrona.
Un linguaggio artistico che ben si adatta alla Chiesa di San Nicolò l’Arena, scelta come sede della mostra: navate che profumano di storia, ma anche di silenzi e di assoluto rispetto. È qui che l’arte di Muscarà compie questo dialogo tra passato e presente, in una chiesa che non è solo una cornice scenografica, ma protagonista: uno spazio che, con la sua bellezza e quel fascino dell’incompiuto,
amplifica la forza delle immagini esposte e la potenza narrativa dell’artista.
Il coraggio di Sant’Agata tra passato e futuro: la visione artistica di Muscarà
La mostra è un’occasione per far riscoprire a cittadini e visitatori la figura di Sant’Agata sotto una luce nuova. Le opere di Muscarà, infatti, come lo stesso svela ai nostri microfoni, non raccontano solo la storia di una santa, ma sono portatrici di un messaggio di coraggio, fatto di resilienza, sacrificio e speranza. Un linguaggio intenso e poetico con il quale l’artista ricorda quanto l’arte possa essere uno strumento potente per parlare del presente, riflettere sulla società e riscoprire radici culturali spesso dimenticate.
Quando l’arte arriva a Catania lascia il segno e questo appuntamento, che ha per protagonista il racconto di Agata, è fatto di passato — messaggio sublimato dalle tecniche artistiche utilizzate, tipiche della formazione di Muscarà — ma anche di presente e futuro, come dimostra l’utilizzo di materiali di riciclo: un invito a dire basta al consumismo e ad iniziare una vita più green.
La città di Catania, reduce dalla festa dedicata alla sua Santa Patrona, ma di cui ancora se ne avvertono le vibrazioni, mostra la sua innata capacità di fondere passato e contemporaneità, accogliendo progetti artistici innovativi nei suoi spazi storici e offrendo al pubblico esperienze culturali di alto livello. Eventi capaci di emozionare ma, al tempo stesso, di stimolare nuove riflessioni.











