È successo al Teatro Ambasciatori di Catania, dove l’incontro con IOSNO, si è trasformato in un’esperienza collettiva intensa, capace di farsi momento vissuto, condiviso, profondamente umano.
La sala era piena, ma soprattutto attenta. Non spettatori passivi, bensì persone chiamate a fermarsi, respirare, sentire. IOSNO ha guidato il pubblico in esercizi di consapevolezza di sé, semplici solo in apparenza, potenti nella loro essenza: ascoltare il proprio corpo, riconoscere le emozioni, abitare il presente senza giudizio. In quei minuti sospesi, il teatro si è fatto spazio interiore, luogo in cui ciascuno ha potuto incontrare se stesso.
IOSNO si prefigge di aiutare le persone a tornare al “qui e ora”, a ricostruire un rapporto autentico con il proprio benessere interiore, in un tempo che corre veloce e spesso lascia indietro l’ascolto profondo.
Sul palco dell' Ambasciatori, ha parlato con un linguaggio diretto, empatico. Ha raccontato fragilità, consapevolezze maturate nel tempo, trasformando la mindfulness da concetto astratto a pratica quotidiana, accessibile, concreta.
Al termine dell’incontro lo abbiamo intervistato, raccogliendo riflessioni che hanno proseguito idealmente il dialogo aperto con il pubblico. Tra i temi affrontati, anche il suo libro Vivere Mindfulness, che non è un manuale rigido, ma una guida gentile: un invito a rallentare, a riconoscere ciò che siamo senza maschere, a coltivare presenza nella vita di ogni giorno.
Quella al Teatro Ambasciatori non è stata soltanto una serata di parole. È stata un’esperienza emotiva, un esercizio di verità condivisa. Un incontro che ha lasciato traccia, ricordando a tutti che il benessere non è una meta lontana, ma un cammino che inizia da un respiro consapevole, qui, adesso.











