Un laboratorio per interrogarsi sul presente, utilizzando il teatro come strumento di indagine etica e relazione. Si chiama “Etica in scena – Teatro e pratiche dialogiche” ed è il percorso promosso dal Centro Universitario Teatrale dell’Università di Catania, in continuità con il laboratorio interdisciplinare di Etica applicata.
L’iniziativa, ideata da Rossella Pezzino de Geronimo e curata insieme all'attore Francesco Pistone e al dramamturgo Enrico Sortino, si propone di coniugare linguaggio teatrale e riflessione critica, offrendo agli studenti un’occasione concreta per affrontare dilemmi etici contemporanei attraverso l’esperienza diretta.
Un percorso tra dialogo, scrittura e scena
Il laboratorio si articola in due fasi distinte ma complementari. La prima, incentrata sul dialogo e sulla scrittura, mira alla costruzione di una narrazione condivisa attraverso incontri guidati, esercizi di improvvisazione e momenti di elaborazione individuale e collettiva.
La seconda fase invece è dedicata alla messa in scena: un processo creativo completo che porterà i partecipanti a trasformare le riflessioni maturate in drammaturgia, fino alla realizzazione dello spettacolo finale. Non si tratta dunque solo di formazione teatrale, ma di un vero e proprio percorso esperienziale che mette al centro il valore della responsabilità condivisa e della partecipazione attiva.
Il teatro come spazio di relazione
Cuore del progetto è l’idea del teatro come luogo di incontro, in cui emozioni, pensiero critico e vissuto personale si intrecciano. I partecipanti sono chiamati a confrontarsi su temi complessi – dalla solitudine al conflitto, fino alla speranza – in un contesto che favorisce ascolto e consapevolezza. «Il teatro diventa uno spazio privilegiato per esplorare le relazioni umane e interrogarsi sul senso delle proprie scelte», è la linea che guida il laboratorio, restituendo al linguaggio scenico una funzione civile oltre che artistica.
Un’opportunità per gli studenti
Il laboratorio è rivolto a studentesse e studenti universitari, in particolare dei dipartimenti di Scienze della formazione, Beni culturali, Lettere e Filosofia, e prevede un numero limitato di partecipanti, proprio per garantire la qualità del percorso e la profondità del lavoro. Gli incontri si svolgono con cadenza settimanale presso il Centro universitario teatrale, accompagnando i partecipanti fino alla restituzione finale.
Un’etica vissuta, non solo studiata
“Etica in scena” si distingue per un approccio che supera la dimensione teorica, trasformando l’etica in esperienza concreta. Non un insegnamento frontale, ma un processo condiviso, in cui i partecipanti diventano protagonisti attivi. Ed è proprio sul senso profondo del progetto che interviene l’ideatrice Rossella Pezzino de Geronimo: «L’obiettivo è far riscoprire ai giovani il valore autentico dell’incontro e delle emozioni. In un tempo in cui tutto corre veloce e spesso si perde il contatto umano, il teatro diventa uno spazio necessario per fermarsi, ascoltarsi e riconoscersi. Vogliamo accompagnarli in un percorso che li renda più consapevoli, più presenti, più capaci di relazione».
Il risultato atteso non è soltanto uno spettacolo, che a fine corso sarà messo in scena dagli studenti, girando tutte gli atenei dell'isola, ma la costruzione di una consapevolezza nuova: un’etica vissuta, capace di estendersi oltre il palcoscenico e incidere nella vita quotidiana.











