900 anni di Agata, il soffio delle conchiglie e il cammino dell'arte ad Aci Castello. Il Comune è, in questi giorni di agosto, un luogo sospeso tra il tempo della memoria e quello della celebrazione. Il 2026 segna una ricorrenza che trascende la cronaca per farsi storia profonda: il 900° anniversario del ritorno delle reliquie di Sant’Agata.
In questo contesto, il borgo si è fatto palcoscenico per la mostra "Agathae, storie di tradizione e devozioni", un percorso che non si limita a esporre, ma racconta il legame viscerale tra una comunità e la sua Patrona, accompagnando i fedeli verso la solenne veglia del 16 agosto.
Entrare nell'area espositiva significa immergersi in un dialogo serrato tra il sacro e la contemporaneità. L’iniziativa è nata grazie alla sinergia tra l’agenzia Eventi In Stile di Gina Aloisio e l’Associazione "Le pulci di città" di Brigida De Klerk, trovando nell'Amministrazione Comunale un interlocutore attento. L'inaugurazione ha visto la partecipazione del Sindaco, del Presidente del Consiglio Nicola Zagame, dell’Assessore Salvo Danubio e del Consigliere Santo Grasso, a testimonianza di quanto l'identità territoriale si fonda su queste radici millenarie.
Tra memoria storica e suoni ancestrali
Il valore culturale della manifestazione è arricchito dagli interventi dello storico Santo Privitera, autore del celebre Libro di Sant'Agata, e del Prof. Daniele Cavallaro, esperto di tradizioni agatine. Un momento di straordinaria suggestione è legato al ritorno di un suono antico e potentissimo: quello delle "Brogne", le grandi conchiglie suonate dalla Banda Collettivo Brezza (con il supporto del Presidente Giovanni H Grasso), capaci di rievocare echi medievali e di trasformare l’aria in un riverbero di storia e devozione.
L'arte, la materia e la voce dei creativi
L’anima della mostra si svela attraverso la polifonia delle opere in esposizione, dove ogni artista offre una propria personalissima chiave di lettura della Santa. A partire dal connubio tra la moda e la materia firmato dalla stilista Pina Nannuli, i cui abiti dedicati a Sant'Agata sono impreziositi dalle ceramiche artistiche di Nancy Coco, autrice anche di un bassorilievo donato in omaggio al Sindaco. La sezione visiva e letteraria si arricchisce delle creazioni dell'artista contemporanea Emanuela Rizzo, dell'intenso acquarello della pittrice Emanuela Samperi, dei dipinti del Dott. Giuseppe Mario Frezza e della toccante poesia composta da Francesca Privitera. A completare il percorso interviene la narrazione multimediale curata da Pagina S. Agata, con un video-documentario proiettato per permettere a cittadini e turisti di rivivere l'arrivo storico delle reliquie.
Tra calura e freschezza d'arte: Catania celebra Sant'Agata tutto l'anno
Una giornata calda e particolarmente afosa quella dei giorni scorsi ad Aci Castello, ma basta varcare la soglia della mostra per lasciarsi trasportare da un'ondata non solo di freschezza, ma di autentica arte locale. Un'arte in cui si percepiscono lo studio, l'esperienza e tanta, tantissima passione, soprattutto quando viene messa a disposizione della devozione per Sant'Agata.
Ancora una volta, la Santa Patrona si sgancia dal contesto prettamente invernale di febbraio per essere celebrata tutto l'anno, in particolare in occasione della ricorrenza storica dei 900 anni dal ritorno delle reliquie. E quale modo migliore per farlo se non attraverso una mostra che precede la solenne veglia del 16 agosto? Bellezza, arte e devozione si fondono in questo progetto, come raccontato ai nostri microfoni da Gina Aloisio, organizzatrice dell'evento, che non ha nascosto emozione e soddisfazione per il successo di un'iniziativa capace di mostrare un'apertura e una devozione che superano ampiamente i confini locali.
La mostra è aperta tutti i giorni, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, con ingresso libero fino alla conclusione del 16 agosto.











