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Noto si prepara a cambiare ritmo. Tra le architetture barocche della città, martedì 11 agosto alle 21.15, sarà la tromba di Fabrizio Bosso a prendere la scena nel Cortile del Collegio dei Gesuiti per uno degli appuntamenti più attesi della 51ª edizione del Festival Internazionale Notomusica.
Con lui Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria. Quattro musicisti, ma soprattutto quattro personalità che condividono da oltre dieci anni palcoscenici, viaggi e ricerca musicale.
A Noto presenteranno “Routes”, il nuovo progetto discografico di Bosso, pubblicato il 12 giugno 2026. E il titolo racconta già molto: rotte, percorsi, strade da imboccare e talvolta da cambiare. È il jazz inteso non come linguaggio immobile, ma come materia viva, capace di partire dalla tradizione per cercare continuamente nuove direzioni.
Quattro musicisti, un unico respiro
“Routes” nasce soprattutto dall’intesa costruita nel tempo. Qui non c’è un solista con tre accompagnatori, ma un quartetto nel significato più autentico del termine.
La tromba di Bosso dialoga con il pianoforte di Mazzariello, si appoggia alle profondità del contrabbasso di Ferrazza e incontra la dinamica della batteria di Angelucci. Assoli, silenzi e improvvisazioni diventano parte dello stesso racconto.
Il repertorio è quasi interamente originale, con composizioni firmate dai componenti della formazione. L’unica incursione esterna è “Love Dance” di Ivan Lins. Tra richiami al bop, aperture modali e atmosfere più rarefatte, il quartetto attraversa differenti territori sonori mantenendo sempre riconoscibile la propria identità. Ed è proprio questa la forza del progetto: guardare avanti senza recidere il rapporto con le radici del jazz.
Bosso continua così un percorso artistico che lo ha portato a essere uno dei trombettisti italiani più riconoscibili sulla scena jazz internazionale. Tecnica e virtuosismo sono soltanto una parte della sua cifra musicale: a distinguerlo è soprattutto la capacità di dare alla tromba una voce narrativa, di trasformare il suono in racconto e l’improvvisazione in relazione con gli altri musicisti.
“Routes” arriva dopo progetti come “Duke”, “State of the Art – Live”, “Merry Christmas Baby”, “We4” e “We Wonder”, quest’ultimo dedicato alla musica di Stevie Wonder. Anche la veste grafica del nuovo lavoro accompagna il concetto del viaggio: la copertina utilizza l’opera “Icona 21 – Per strade Diverse” del pittore Enrico Lombardi.
Il jazz incontra la bellezza di Noto
A rendere il concerto ancora più suggestivo sarà la cornice del Cortile del Collegio dei Gesuiti, dove il jazz contemporaneo incontrerà l'architettura e l'atmosfera di una delle città simbolo del Barocco siciliano.
Una contaminazione perfettamente coerente con la natura di “Routes”: epoche, linguaggi e sensibilità differenti che si incontrano senza bisogno di rinunciare alla propria identità.
Il concerto rappresenta il quinto appuntamento della 51ª edizione del Festival Internazionale Notomusica, promosso dall’Associazione Concerti Città di Noto con la direzione artistica di Ugo Gennarini.
La rassegna si concluderà il 19 agosto, sempre alle 21.15, con La Sinfonica Bellini del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania, diretta da Epifanio Comis, con Daniele Petralia al pianoforte.
Prima, però, toccherà a Fabrizio Bosso e al suo quartetto.
E per una sera il barocco di Noto incontrerà un jazz che ama le proprie radici, ma continua ostinatamente a cercare nuove strade da percorrere.










