
Una serata dedicata al merito, alle radici e a quelle storie capaci di raccontare un territorio attraverso la cultura, la scuola, l’informazione, la ricerca e la musica.
San Michele di Ganzaria ha celebrato l’edizione 2026 del Premio “Il Castello d’Oro”, appuntamento che mette al centro personalità distintesi nei rispettivi ambiti e giovani che hanno raggiunto importanti traguardi nel percorso scolastico.
Promosso dall’Amministrazione comunale, il Premio ha voluto ancora una volta valorizzare non soltanto i risultati raggiunti dai protagonisti, ma soprattutto il legame con San Michele di Ganzaria e la capacità di trasformare le proprie radici in esperienza, competenza e visione.
Ad aprire la manifestazione, sulle note dell’Inno di Mameli, è stato il giovane tenore Salvatore Pomara, affiancato nel corso della serata dalla violinista Elena Melardi, e dal pianista Carmelo Melardi, protagonisti di diversi intermezzi musicali dedicati anche alle indimenticabili composizioni di Ennio Morricone.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Danilo Parasole e dell’Amministrazione comunale, spazio alle menzioni speciali. Il riconoscimento è andato alla professoressa Rosa Scalzo, per una vita dedicata alla scuola, alla formazione e alle istituzioni, e al giornalista Martino Geraci, collaboratore del quotidiano “La Sicilia” e da anni voce attenta della cronaca e della vita del territorio.
Tra i momenti della serata anche il monologo “Qualcuno ascolta i Queen”, interpretato dalla scrittrice Francesca Di Rosa, seconda classificata al Premio Internazionale Thrinakìa 2026 con “Sudconscio” e oggi impegnata nella seconda stagione del podcast “Leggere per leggersi” e nella scrittura del suo primo romanzo.
Il cuore della manifestazione è stato il Premio “Il Castello d’Oro – Italiani nel Mondo”.
A riceverlo la professoressa Viviana Rosaria Cinquemani, docente di Traduzione e Interpretariato all’Università di Granada, protagonista di un percorso accademico internazionale dedicato alla lingua e alla cultura italiana, alla traduzione audiovisiva e alla ricerca.
Premiati anche Emanuele e Francesco Bunetto, i Bellamorèa, cantautori, docenti e ricercatori della musica popolare mediterranea. Partiti proprio da San Michele di Ganzaria, hanno portato la loro musica in Italia e all’estero facendo delle radici, della legalità, dell’inclusione e della memoria il cuore del loro progetto artistico e culturale.
Un riconoscimento che, per chi ha costruito parte del proprio percorso lontano dal paese d’origine, assume un valore particolare: tornare a casa significa misurare la strada percorsa senza perdere di vista il luogo dal quale tutto è cominciato.
«Il Castello d’Oro vuole raccontare una comunità che sa riconoscere il valore delle proprie eccellenze e, nello stesso tempo, investire sui giovani – sottolinea il sindaco Danilo Parasole. – Premiare chi porta con sé il nome di San Michele di Ganzaria nella cultura, nella ricerca, nell’informazione e nella musica significa offrire alle nuove generazioni esempi concreti. Il talento acquista ancora più forza quando mantiene saldo il rapporto con le proprie radici».
Particolare attenzione è stata infatti riservata agli studenti. Per la scuola secondaria di primo grado sono stati premiati Maria Sabrina Caruso, Rossella La Rocca, Francesco Guzzardi e Francesco Famularo. Per la secondaria di secondo grado riconoscimenti a Melissa Mangione, Maria Elena Bilotta, Ginevra Scarfia e Marta Famularo, distintisi per gli eccellenti risultati scolastici.
A sottolineare il valore della cultura e dell’istruzione nel percorso di crescita della comunità anche l’intervento dell’assessore alla Cultura e all’Istruzione Concetta Anzalone.
“Il Castello d’Oro” si conferma così non soltanto una cerimonia di premiazione, ma un racconto corale di San Michele di Ganzaria: di chi è rimasto, di chi è partito portando altrove il proprio talento e di chi, attraverso lo studio, sta iniziando oggi a costruire il proprio futuro. Un ponte ideale tra radici e futuro, appartenenza ed eccellenza.
A condurre la serata è stata Elisa Petrillo, direttore della nostra testata, che ha accompagnato il pubblico lungo un percorso costruito attraverso premiazioni, interviste, momenti di approfondimento e performance artistiche.










