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Teatro Magro arriva in Sicilia: incontro con Vanessa Dalla Ricca

2026-03-13 05:00

Gaia Viscuso

Teatro, Le7ARTI,

Teatro Magro arriva in Sicilia: incontro con Vanessa Dalla Ricca

“Proverò a portare la pratica teatrale anche dove le possibilità di espressione sono limitate”.

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Approda in Sicilia la ricerca lombarda di Teatro Magro, gruppo sperimentale nato a Mantova nel 1988 e guidato da Flavio Cortellazzi.


Si chiama Teatro Magro perché opera attraverso l’essenzialità del gesto e l’uso pulito della voce, si orienta alla chiarezza del messaggio ed evita — come la peste — di ricorrere a luoghi comuni o modi di dire, tutto ciò che rappresenta, a loro avviso, forme di linguaggio mortifero

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La pioniera per il Sud di questa iniziativa è la performer Vanessa Dalla Ricca, che nel corso della sua carriera ha affiancato alla ricerca con Teatro Magro lo studio della psicologia, conseguendo la laurea. 

 

Ha approfondito, poi, gli studi sulla “psicosintesi” - branca della psicologia umanistica, sviluppata dall’italiano Roberto Assagioli negli anni ’20 - volta allo sviluppo armonico delle molteplici personalità presenti in ciascuno di noi, concepite come totalità bio-psico-spirituale. 

 

Era il 2016 quando Vanessa arriva in Sicilia per la prima volta, portando con sé Teatro Magro in occasione di quella che fu la residenza artistica In-Essere. 

 

Sceglie due anni fa di lasciare Mantova per trasferirsi in provincia di Palermo, con l’obiettivo di continuare il suo lavoro di artista e formatrice. 

Così, avvia i primi laboratori settimanali tra cui Teatro di sé, dedicato all’esplorazione dell’espressività autentica individuale.

 

«Essere teatro sperimentale significa provare a strutturare e allo stesso tempo destrutturare le opere, risignificandole nel presente» - commenta -  «la nostra ricerca pone le basi su un codice espressivo vibrante e spoglio di ogni caratteristica convenzionale».

«Riesco a intercettare chi è interessato alla ricerca. Nei miei progetti partecipano persone dai venti ai sessanta anni, con grande voglia di sperimentare. Non si tratta di recitazione tradizionale — imparare il testo, interpretare un personaggio, andare in scena con un ruolo — ma dell’uso del teatro come mezzo per conoscersi, esplorare se stessi, che è esattamente ciò che mi interessa come formatrice».

 

Teatro Magro sviluppa percorsi artistici e culturali dedicati a persone con disabilità fisica, con disagio psichiatrico o private della libertà.

 

Questa ricerca si fonda su principi inclusivi dove «il teatro è davvero per tutti».

 

«Negli ultimi anni Teatro Magro si è inserito in una rete di soggetti che lavorano col teatro carcere. Proverò a portare la pratica teatrale dove le possibilità di espressione sono più limitate».

 

«Intanto, - prosegue - è già programmato un progetto chiamato “Abitare la Relazione” realizzato insieme alla psicologa Alessia Nicastro».

 

 Il progetto offrirà uno spazio di confronto e sperimentazione, dove poter esplorare - attraverso un laboratorio espressivo e orientamento teatrale e psicoeducativo - le dinamiche legate alla genitorialità, all’educazione e alle sfide quotidiane. 

 

«Attraverseremo - afferma Dalla Ricca -  i temi fondamentali della relazione educativa: il contatto, la protezione, l’ascolto, il dialogo»

In questo contesto l’azione artistica diventa politica. Capace di generare cambiamento, inclusione e trasformazione sociale. 

 

Per maggiori informazioni: 

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfugZJ0CMH1lVBCmE_HUqPYgVzxwnlVaf4v-e9TFXmD_D_9kA/viewform

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