Per la maggior parte della storia, Anonimo era una donna”, scriveva Virginia Woolf. Una riflessione che ancora oggi invita a interrogarsi sul ruolo e sulla visibilità delle donne nella società.
In questo solco si inserisce l’incontro “Donne, Innovazione e Inclusione”, che si è svolto nell’Aula Consiliare di Palazzo degli Elefanti: un momento di confronto che ha posto al centro il contributo femminile nei processi di trasformazione economica, sociale e tecnologica della città di Catania. L’iniziativa è stata promossa dalla consigliera comunale Simona Latino, presidente della IX Commissione Innovazione e Servizi Digitali, insieme al Consorzio Osiride e in collaborazione col Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Catania, dell’ADGI – sezione di Catania, dell’Associazione Generazione Y e dell’Agon Ballet Company.
Non un appuntamento meramente celebrativo, ma uno spazio di riflessione – si auspica il primo di una serie – in cui valutare concretamente le opportunità e le criticità che ancora gravano sul percorso verso una piena parità.
Durante i saluti istituzionali il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi ha sottolineato con grande soddisfazione la crescita della presenza femminile nelle istituzioni locali: «Il Consiglio comunale oggi conta una rappresentanza di dieci donne. Questa presenza comincia a produrre risultati concreti e dimostra quanto il contributo femminile sia fondamentale nei processi decisionali».
A moderare i lavori è stata l’avvocato Clelia Principato, che sul punto ha affermato: «Il tema delle pari opportunità deve essere affrontato non soltanto in occasione della Giornata internazionale della donna, ma nella quotidianità della vita sociale e professionale».
La crescente presenza femminile nelle istituzioni cittadine è certamente il segnale di un cambiamento culturale in atto. Ma ancora c’è tanto da fare.
Dalla formazione scientifica alla leadership: un’alleanza per l’innovazione inclusiva
L’incontro ha affrontato diverse tematiche, tutte accomunate dal fil rouge del ruolo delle donne nella società contemporanea. Accanto ai saluti istituzionali, non sono mancati interventi dedicati alla trasformazione digitale e alla necessità di incoraggiare le giovani generazioni, in particolare le ragazze, a intraprendere percorsi formativi nelle discipline tecnico-scientifiche.
L’innovazione, infatti, non è ancora pienamente neutra e per questo gli addetti ai lavori auspicano una partecipazione più equilibrata. Accesso al mercato del lavoro, leadership femminile, contrasto alla dispersione scolastica e sostenibilità ambientale sono solo alcuni dei temi emersi, tra loro strettamente interconnessi e bisognosi di strategie integrate.
In questa prospettiva è stata evidenziata l’importanza di una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, scuole, università, imprese e associazioni, poiché l’amministrazione pubblica, da sola, non può affrontare sfide così complesse. Nel corso del congresso sono intervenute anche le docenti universitarie Alessia Gabriele, ordinaria di Diritto del Lavoro all’Università Kore di Enna, e Deborah De Felice, ordinaria di Sociologia del diritto e della devianza all’Università di Catania.
Più che un punto di arrivo, l’appuntamento ha rappresentato l’inizio di un percorso comune, con l’obiettivo di tradurre le riflessioni emerse in azioni concrete per il territorio.











