
Al Cine Centrale di San Giovanni La Punta si accendono i proiettori per celebrare una serata speciale, ovvero la presentazione di “Killer Card”, un’opera cinematografica girata tra l’Italia e Los Angeles per conferire alla pellicola dimensione visiva moderna e internazionale, firmata da Giuseppe Di Blasi e realizzata da HETHOL PRODUCTIONS.
Un evento che ha visto la partecipazione del regista, della produzione, degli attori, del compositore e di parte della troupe. Un’occasione per condividere con il pubblico l’esperienza del film sul grande schermo, trasformando la proiezione in un vero momento di incontro tra cinema e spettatori.
Il regista ai nostri microfoni non ha voluto – come giusto che sia – spoilerare nulla sulla sua ultima pellicola. Tuttavia, da quelle poche rivelazioni siamo riusciti a carpire una cosa certa: Killer Card lascerà i suoi spettatori col fiato sospeso.
Un suspense dopo l’altro, sublimata dalla componente musicale che, come ogni thriller ed horror che si rispetti, ci metterà il proprio zampino nel creare pathos ai numerosi presenti in sala. Un film che unisce thriller, azione, dramma e atmosfere horror, costruito per coinvolgere lo spettatore in una storia intensa, tesa e ricca di colpi di scena dove a far leva saranno proprio le contraddizioni che ogni giorno si presentano davanti ad ogni essere umano: una spirale emotiva fatta di tensione crescente, inquietudine e improvvisi ribaltamenti dalla quale non si esce illesi.
L’eterno conflitto tra libertà e condizionamento
Elisa e Luca, sono i protagonisti: due giovani segnati da un passato difficile legato alla dipendenza, questo è quanto svelato dai due attori, in un mix di emozione e desiderio di mostrare agli spettatori il risultato del proprio progetto artistico/cinematografico. Due giovani che si conoscono, visto il rispettivo background in una struttura di recupero. Un luogo difficile dal quale però nasce e cresce, giorno dopo giorno, l’amore, fino alla decisione di sposarsi; una scelta che si rivelerà ben presto errata. Non resta che vedere il film e lasciarsi coinvolgere nel percorso psicologico estremo, in cui paura, controllo e ossessione avranno la meglio.
Per il regista e produttore Giuseppe Di Blasi, l’obiettivo del film è raccontare quanto le decisioni personali possano influenzare in modo irreversibile il destino di una persona:
«Abbiamo voluto raccontare una vicenda che parla di debolezze, scelte e tentazioni. A volte un solo istante può cambiare completamente il corso della vita.». Manipolazione mentale, ambizione oltre ogni logica sana, si uniscono al desiderio di potere e il pericolo delle scorciatoie facili. Al centro della narrazione emerge il confine sottile tra libertà individuale e condizionamento esterno, mostrando come le vulnerabilità possano diventare strumenti nelle mani sbagliate.










