
Un duello senza sconti, intellettuale e carnale, che scava nell’abisso dell’animo umano. Debutta in prima assoluta martedì 20 gennaio alle 21, al Piccolo Teatro della Città di Catania, “Quartett” di Heiner Müller, uno dei testi più radicali e disturbanti del teatro contemporaneo.
Protagonisti in scena Viola Graziosi e Maximilian Nisi, che firma anche la regia, per una produzione del Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale. La traduzione è di Saverio Vertone, le musiche originali di Stefano De Meo, scene e costumi di Vincenzo La Mendola. Dopo la replica del 21 gennaio a Catania, lo spettacolo approderà al Teatro Massimo di Siracusa il 23 e 24 gennaio, per poi partire in tournée nazionale: Teatro Franco Parenti di Milano (27 gennaio – 1° febbraio) e Sala Bartoli del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia (2 e 3 febbraio).
Al centro della pièce ci sono la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont, figure simbolo dell’aristocrazia settecentesca, rinchiuse in un bunker fuori dal tempo e dallo spazio. Ma “Quartett” non racconta una storia: scava un abisso. In un ambiente claustrofobico e decadente, scandito dal ticchettio ossessivo di un orologio, i due personaggi si affrontano in un gioco di ruoli perverso, in cui identità, genere e potere si mescolano e si deformano.
Valmont diventa Merteuil, Merteuil interpreta Valmont; poi entrambi assumono i volti delle loro vittime – Madame de Tourvel e Cécile de Volanges – in una vertigine performativa che trasforma il corpo dell’altro in maschera, specchio e campo di battaglia. L’amore non è mai sentimento, ma arma di dominio e vendetta; la seduzione è esercizio di potere, la parola una lama che ferisce.
Con un linguaggio crudo e frammentato, Müller mette in scena un teatro della mente in cui la comunicazione è fallita e resta solo l’eco del desiderio e della distruzione. “Quartett” è un rito oscuro, un ballo macabro dell’anima umana, che inchioda lo spettatore al ruolo di testimone di una decadenza senza redenzione.










