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All’Accademia di Belle Arti di Catania nasce il Doctor of Philosophy Day dell’AFAM

2026-01-07 05:00

Redazione

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All’Accademia di Belle Arti di Catania nasce il Doctor of Philosophy Day dell’AFAM

Per l’anno accademico 2025–2026 il secondo concorso ha messo a bando 26 posti complessivi, di cui 23 con borsa e 3 senza borsa

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L’Accademia di Belle Arti di Catania istituisce il suo primo Doctor of Philosophy Day (PhD Day), una giornata interamente dedicata ai dottorati di ricerca dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), che si terrà domani, mercoledì 7 gennaio 2026 nell’Aula Magna dell’Accademia. L’iniziativa celebra l’avvio del secondo ciclo dei dottorati AFAM, l’accoglienza ufficiale dei nuovi dottorandi e, soprattutto, il ruolo sempre più strategico della ricerca artistica all’interno del sistema nazionale dell’alta formazione.

 

A poco più di un anno dall’introduzione dei dottorati di ricerca nel comparto AFAM, l’Accademia catanese traccia un primo, significativo bilancio del progetto “Scienze della produzione artistica e del patrimonio”, attivato in forma associata con le Accademie di Belle Arti di Firenze, Macerata e Urbino, con l’ISIA di Faenza, il Conservatorio musicale di Catania e, da quest’anno, anche con l’Università degli Studi di Messina.

 

Per l’anno accademico 2025–2026 il secondo concorso ha messo a bando 26 posti complessivi, di cui 23 con borsa e 3 senza borsa, distribuiti sui tre curricula del dottorato. Sommando questi ai 19 dottorandi del ciclo precedente, l’Accademia conta oggi 45 dottorandi immatricolati, un numero che testimonia la crescita costante del progetto. 

 

Le borse di studio, che garantiscono una reale sostenibilità economica ai ricercatori, includono anche un’importante quota per i soggiorni di studio all’estero e sono finanziate dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dalla Regione Siciliana, con il contributo di enti pubblici e privati partner.

 

I dottorati di ricerca rappresentano uno dei passaggi più rilevanti nel processo di riforma del comparto AFAM, avviato con la legge 508 del 1999, e costituiscono il terzo livello della formazione artistica, il più alto e strutturato. Non solo formano artisti e teorici ai massimi livelli, ma favoriscono la costruzione di reti internazionali di ricerca, rafforzando il ruolo delle istituzioni italiane nel dibattito culturale globale e nella valorizzazione del patrimonio artistico.

 

La giornata del 7 gennaio sarà dedicata all’accoglienza dei dottorandi del XLI ciclo e alla presentazione delle attività di ricerca del XL ciclo, offrendo un momento di confronto tra corsisti, docenti e referenti scientifici.

 

 I lavori si apriranno alle 9.30 con i saluti della presidente Lina Scalisi e del direttore Gianni Latino, seguiti dagli interventi dei referenti per l’assicurazione della qualità (Ambra Stazzone), le ricerche bibliografiche (Maria Grazia Torresi), la formazione informatica (Michele Zama), la formazione linguistica (Giuliana Arcidiacono) e l’inclusione (Ludovica Privitera).

 

Nel pomeriggio sono previsti gli interventi dei rappresentanti dell’Ufficio Dottorati (Giuseppe Consalvo e Andrea Lucifero) e i focus group tra dottorandi e supervisori, moderati dai referenti di curriculum Giorgia Di Carlo, Francesco Lucifora e Viviana Scalia. A chiudere i lavori sarà Vittorio Ugo Vicari, coordinatore del corso.

 

Un appuntamento che segna una tappa fondamentale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale, ponendo Catania al centro del dibattito nazionale sulla ricerca artistica e sul futuro della formazione superiore nelle arti.

SudArte

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