
Fino al 12 gennaio 2026, Siracusa e il territorio di Pantalica ospitano COSMO – Festival di Architettura. Dal Primitivo al Contemporaneo, una nuova manifestazione che trasforma la città e il paesaggio circostante in un grande laboratorio a cielo aperto dedicato alla riflessione sul rapporto tra storia, paesaggio e contemporaneità.
Curato dall’architetto Francesco Moncada e dallo studio Moncada Rangel, il festival si inserisce nel progetto “Siracusa Pantalica: percorso turistico-culturale dal Parco Archeologico della Neapolis alla Necropoli di Pantalica”, promosso dal Comune di Siracusa e finanziato dal Ministero del Turismo nell’ambito dell’avviso pubblico per la valorizzazione dei Comuni a vocazione turistico-culturale che ospitano siti UNESCO.
Il nome COSMO deriva dal greco kosmos, termine che indicava l’ordine armonico del mondo, inteso come equilibrio tra natura, architettura e comunità. Proprio da questo significato nasce la visione del festival: mettere in dialogo il patrimonio storico e ambientale con pratiche contemporanee di progetto, arte e performance, offrendo un’esperienza inedita che unisce riflessione, creatività e territorio.
Un itinerario tra Siracusa e Pantalica
Le installazioni saranno visitabili fino al 12 gennaio e sono state realizzate dall’azienda siciliana Artedia e dal suo braccio operativo Disé, specializzata nella produzione di opere d’arte per artisti di rilievo e gallerie internazionali.
La prima edizione di COSMO costruisce un percorso fisico e concettuale che unisce Siracusa e Pantalica, luoghi simbolici del Mediterraneo, attraverso tre interventi site-specific.
A Ortigia, nel Belvedere della Turba, l’architetto svizzero Leopold Banchini presenta Asympta, una micro-architettura che riflette sul rapporto tra paesaggio, memoria e materiali locali, impiegando legno, pietra lavica dell’Etna, bronzo e feltro di lana. L’opera rievoca i ripari primitivi e diventa spazio d’incontro e contemplazione.
A Sortino, nella piazza dei Cappuccini, lo studio milanese FONDAMENTA (fondato dagli architetti Francesca Beatrice Gagliardi e Federico Rossi) propone un padiglione che reinterpreta la tradizione urbanistica barocca siciliana, trasformando un’area oggi dominata dalle auto in un nuovo spazio scenico per la comunità.
Il festival si conclude a Pantalica, nei pressi dell’Anaktoron, dove il 5 gennaio, dalle 10.00 alle 13.00, si terrà la performance ideata dall’artista e architetto franco-portoghese Didier Fiúza Faustino. L’azione, ispirata alle processioni dei santi siciliani, reinterpreta il rito in chiave contemporanea, mettendo in relazione corpo, spazio e paesaggio sacro.
Architettura, arte e paesaggio in dialogo
COSMO non è soltanto un evento espositivo, ma un dispositivo culturale che usa l’architettura temporanea come strumento di indagine critica. Il tema della prima edizione, Context, esplora il “contesto” non come limite, ma come materia viva da interpretare. In una città come Siracusa – stratificata, storica, ma ancora alla ricerca di un linguaggio per il contemporaneo – il festival diventa occasione per interrogarsi sul ruolo dell’architettura come atto culturale e sociale.
Le installazioni, disseminate tra la città e il paesaggio naturale, invitano a riscoprire gli spazi pubblici e a viverli come luoghi di incontro, riflessione e partecipazione.
Uno sguardo verso il futuro
COSMO proseguirà il proprio percorso di ricerca anche nelle prossime edizioni, che approfondiranno il tema Content, dedicato ai significati e alle narrazioni che abitano lo spazio costruito. Tra i protagonisti già annunciati figurano Parabase, Nuno Melo Sousa e Daryan Knoublauch, architetti che contribuiranno a consolidare la rete internazionale di relazioni e sperimentazioni promossa dal festival.
Con COSMO – Festival di Architettura. Dal Primitivo al Contemporaneo, Siracusa e Pantalica riaffermano il loro ruolo di luoghi di cultura, dialogo e innovazione, offrendo fino al 12 gennaio 2025 un’occasione unica per osservare l’architettura come linguaggio del presente, radicato nella memoria ma rivolto al futuro.
📍 Per informazioni e programma completo: www.siracusapantalica.it/eventi
Curato dall’architetto Francesco Moncada e dallo studio Moncada Rangel, il festival si inserisce nel progetto “Siracusa Pantalica: percorso turistico-culturale dal Parco Archeologico della Neapolis alla Necropoli di Pantalica”, promosso dal Comune di Siracusa e finanziato dal Ministero del Turismo nell’ambito dell’avviso pubblico per la valorizzazione dei Comuni a vocazione turistico-culturale che ospitano siti UNESCO.
Il nome COSMO deriva dal greco kosmos, termine che indicava l’ordine armonico del mondo, inteso come equilibrio tra natura, architettura e comunità. Proprio da questo significato nasce la visione del festival: mettere in dialogo il patrimonio storico e ambientale con pratiche contemporanee di progetto, arte e performance, offrendo un’esperienza inedita che unisce riflessione, creatività e territorio.
Un itinerario tra Siracusa e Pantalica
Le installazioni saranno visitabili fino al 12 gennaio e sono state realizzate dall’azienda siciliana Artedia e dal suo braccio operativo Disé, specializzata nella produzione di opere d’arte per artisti di rilievo e gallerie internazionali.
La prima edizione di COSMO costruisce un percorso fisico e concettuale che unisce Siracusa e Pantalica, luoghi simbolici del Mediterraneo, attraverso tre interventi site-specific.
A Ortigia, nel Belvedere della Turba, l’architetto svizzero Leopold Banchini presenta Asympta, una micro-architettura che riflette sul rapporto tra paesaggio, memoria e materiali locali, impiegando legno, pietra lavica dell’Etna, bronzo e feltro di lana. L’opera rievoca i ripari primitivi e diventa spazio d’incontro e contemplazione.
A Sortino, nella piazza dei Cappuccini, lo studio milanese FONDAMENTA (fondato dagli architetti Francesca Beatrice Gagliardi e Federico Rossi) propone un padiglione che reinterpreta la tradizione urbanistica barocca siciliana, trasformando un’area oggi dominata dalle auto in un nuovo spazio scenico per la comunità.
Il festival si conclude a Pantalica, nei pressi dell’Anaktoron, dove il 5 gennaio, dalle 10.00 alle 13.00, si terrà la performance ideata dall’artista e architetto franco-portoghese Didier Fiúza Faustino. L’azione, ispirata alle processioni dei santi siciliani, reinterpreta il rito in chiave contemporanea, mettendo in relazione corpo, spazio e paesaggio sacro.
Architettura, arte e paesaggio in dialogo
COSMO non è soltanto un evento espositivo, ma un dispositivo culturale che usa l’architettura temporanea come strumento di indagine critica. Il tema della prima edizione, Context, esplora il “contesto” non come limite, ma come materia viva da interpretare. In una città come Siracusa – stratificata, storica, ma ancora alla ricerca di un linguaggio per il contemporaneo – il festival diventa occasione per interrogarsi sul ruolo dell’architettura come atto culturale e sociale.
Le installazioni, disseminate tra la città e il paesaggio naturale, invitano a riscoprire gli spazi pubblici e a viverli come luoghi di incontro, riflessione e partecipazione.
Uno sguardo verso il futuro
COSMO proseguirà il proprio percorso di ricerca anche nelle prossime edizioni, che approfondiranno il tema Content, dedicato ai significati e alle narrazioni che abitano lo spazio costruito. Tra i protagonisti già annunciati figurano Parabase, Nuno Melo Sousa e Daryan Knoublauch, architetti che contribuiranno a consolidare la rete internazionale di relazioni e sperimentazioni promossa dal festival.
Con COSMO – Festival di Architettura. Dal Primitivo al Contemporaneo, Siracusa e Pantalica riaffermano il loro ruolo di luoghi di cultura, dialogo e innovazione, offrendo fino al 12 gennaio 2025 un’occasione unica per osservare l’architettura come linguaggio del presente, radicato nella memoria ma rivolto al futuro.
📍 Per informazioni e programma completo: www.siracusapantalica.it/eventi










