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Prenderà il via sabato 22 novembre alle ore 19.00, negli spazi del Palazzo della Cultura di Catania, la mostra personale dell’architetto e artista Silvana Bonaccorso, dal titolo “KAN YU – L’armonia sospesa tra visibile e invisibile”. Il termine “Kan Yu”, antico nome del Feng Shui – l’arte millenaria del Vento e dell’Acqua – richiama il nucleo ispirativo del percorso creativo dell’artista, da sempre orientato alla ricerca di un equilibrio sottile tra energia, spazio e percezione.
La mostra nasce da un’indagine introspettiva che affonda le radici nello studio del Feng Shui, disciplina approfondita da Bonaccorso nel corso degli anni come estensione dell’architettura verso il rapporto profondo tra l’essere umano e l’ambiente. Le sue opere sono racconti visivi, “tracce esistenziali” che si muovono tra visibile e invisibile, tra il detto e il non detto, in una continua tensione verso l’armonia. I “veli” pittorici che compongono le tele suggeriscono paesaggi interiori, sospesi tra quiete e turbolenza, e restituiscono allo spettatore una meditazione visiva carica di energia.
Nella nota introduttiva del catalogo – redatto in italiano e inglese – la critica d’arte, scrittrice e saggista Francesca Alfano Miglietti (FAM) sottolinea come il concetto di sublime sia centrale nel lavoro dell’artista: non un’immobilità contemplativa, ma un’immagine in movimento, trasformata da un’energia incessante. Un sublime moderno che lega cielo, mare, atmosfera e interiorità, mettendo in dialogo natura e inconscio con la complessità dell’essere umano.
In mostra saranno presentate opere in prevalenza a olio su tela, nei formati 100×100 cm e 80×80 cm, insieme a forme astratte e “smaterializzate” che sembrano dissolversi in atmosfere rarefatte. Un linguaggio che conferma Silvana Bonaccorso come interprete raffinata e sensibile del rapporto tra Cielo e Terra, spazio e movimento, forma e energia.
L’esposizione – realizzata con il patrocinio del Comune di Catania, dell’Ordine degli Architetti OAPPCT e della Città Metropolitana di Catania – sarà inaugurata alla presenza dell'artista. L’evento sarà introdotto da Giuseppe Raniolo, psicologo psicoanalitico.
Il brindisi finale sarà offerto dalle Tenute Ballasanti, azienda etnea che interpreta il vino come dialogo tra arte, cultura e territorio.










