
È partito ufficialmente a Catania il set del film L’insabbiato, lungometraggio d’esordio alla regia di Rosario Petìx, che vede nel cast volti noti come Ester Pantano, Vittorio Magazzù e una partecipazione straordinaria di Fabrizio Ferracane.
Un’indagine sul silenzio
La trama si ispira al libro d’inchiesta Gli Insabbiati di Luciano Mirone: ambientato nel 1989, racconta la vicenda di un giovane giornalista che indaga su una serie di omicidi di colleghi e finisce per scoprire il caso di Cosimo Cristina, giornalista siciliano ucciso negli anni ’60 e tuttora citato come simbolo degli «insabbiamenti» nella storia dell’informazione italiana.
Catania protagonista
La scelta di Catania come base delle riprese non è casuale: la città – con i suoi scenari urbani, le architetture ottocentesche e le contraddizioni che attraversano – diventa spazio narrativo e metaforico della storia di verità negate e silenzi imposti. Il set vede la collaborazione di case di produzione come Cinemaset Srl e Sileo Productions, con il contributo della Sicilia Film Commission e dell’Assessorato Turismo e Spettacolo della Regione Siciliana.
Il cast e la squadra tecnica
La protagonista Ester Pantano sarà affiancata da Manuela Ventura, David Coco, Filippo Luna, Giovanni Carta e Marilù Pipitone, tra gli altri. La direzione della fotografia è affidata a Giuseppe Riccobene (CCS). La sceneggiatura, firmata dallo stesso Rosario Petìx, ha ricevuto attenzione già durante il suo sviluppo; è stato infatti premiato al Matera International Film Festival 2024.
Perché “L’insabbiato”
Questo film nasce come un atto di impegno civile. Petìx lo definisce «una lotta personale contro il silenzio e la complicità», mentre nel comunicato di produzione si legge che si tratta di «un tono drammatico e di denuncia, che unisce realismo storico e tensione emotiva».
Quali frontiere dopo il set
Oltre all’obiettivo di far luce su vicende poco note, il progetto mira anche a rafforzare la filiera audiovisiva siciliana, offrendo opportunità a professionisti locali e valorizzando il territorio come set cinematografico. In una recente scena di riprese, la città ha accolto troupe, attori e operatori che hanno scelto di lavorare tra i vicoli storici, gli edifici in pietra lavica e gli scorci metropolitani che solo il capoluogo etneo offre.
L’insabbiato arriva con grandi ambizioni: un cast importante, una storia forte, un’ambientazione siciliana autentica e un tema che parla di verità, memoria e giustizia. La macchina da presa si è mossa: ora sarà Catania a raccontare quell’indagine sul silenzio.










