La cura è il filo conduttore che attraversa l’edizione 2026 del Calendario Storico dei Carabinieri, presentato anche a Catania dal Comandante del Comando Provinciale, il Generale, Salvatore Altavilla.
Non una parola retorica, ma un principio d’azione che racconta la missione quotidiana dell’Arma: prendersi cura delle persone, dei territori e delle comunità, con quella presenza discreta e costante che da oltre due secoli accompagna la vita del Paese.
«Questo Calendario è un viaggio nel cuore dell’Arma e nel legame che ci unisce alle persone- ha sottolineato il Gen. Altavilla-. Ogni pagina racconta la nostra missione quotidiana: essere accanto ai cittadini, con discrezione e umanità, soprattutto nei momenti difficili. È questo il significato più autentico della parola “cura”».
Un messaggio che trova piena espressione nelle 19 tavole realizzate da Luigi “René” Valeno, artista della nuova Pop Art italiana, e nei testi di Maurizio de Giovanni, che attraverso la voce di un giovane Carabiniere raccontano episodi di altruismo, coraggio e umanità. Ogni tavola è una storia di prossimità: un gesto silenzioso, un aiuto inatteso, un sorriso donato.
Il tema scelto, “Eroi quotidiani”, celebra infatti le donne e gli uomini dell’Arma che, lontano dai riflettori, rappresentano la cura come forma più alta di servizio: essere accanto a chi soffre, ascoltare, intervenire, proteggere.
Giunto alla sua 93ª edizione, il Calendario Storico si conferma uno dei prodotti editoriali più apprezzati e collezionati: oltre 1.200.000 copie stampate, traduzioni in otto lingue — inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo — e versioni anche in sardo e friulano.
La prefazione, firmata da Aldo Cazzullo, offre uno sguardo storico e valoriale sull’Arma, ricordando come i Carabinieri, nati nel 1814, abbiano attraversato la storia d’Italia fino a oggi, protagonisti dei momenti fondativi della Nazione — dal Risorgimento alla Resistenza, fino alla modernità — rappresentando un simbolo di unità e sacrificio.
La postfazione, affidata allo scrittore e giornalista Massimo Lugli, racconta un episodio vissuto in prima persona che diventa emblema della missione dei Carabinieri: la prontezza, il coraggio e la naturalezza con cui, anche nei gesti più quotidiani, sanno donare sicurezza e conforto ai cittadini.
Tra le pagine del Calendario trova spazio anche la Sicilia, con un racconto ambientato a Catenanuova, nell’entroterra ennese. Qui il Carabiniere diventa parte della comunità, figura di riferimento che conosce le persone per nome e ne condivide le storie. Un episodio che restituisce il senso profondo del legame tra l’Arma e i piccoli centri, custodi di un’umanità semplice ma autentica.
Il Calendario, presentato a livello nazionale a Roma con la partecipazione del Ministro della Difesa Guido Crosetto e di personalità della cultura come Aldo Cazzullo e Massimo Lugli, si conferma anche quest’anno un’opera corale: arte, letteratura e memoria si intrecciano per narrare l’identità dell’Arma e il suo impegno a favore della collettività.
Un racconto di fiducia e speranza, che unisce l’Italia dal Nord al Sud e trova nella Sicilia il simbolo più vivido della cura come valore universale: quello che rende ogni Carabiniere un autentico eroe quotidiano.











