La cultura popolare è il battito del tempo che resiste. È la voce dei tamburi nelle piazze, il fruscio delle gonne nei balli antichi, memoria viva, che non si limita a custodire il passato ma lo trasforma in identità collettiva.
È con questo spirito che Piedimonte Etneo si prepara ad accogliere la Giornata Nazionale del Folklore e delle Tradizioni Popolari, presentata ufficialmente in conferenza stampa al Municipio, con la moderazione del nostro direttore Elisa Petrillo, e che si terrà domenica 26 ottobre a partire dalle 10:00, trasformando il paese ai piedi dell’Etna nel cuore pulsante della cultura popolare siciliana.
Patrocinata dalla città Metropolitana di Catania e dall' Assessorato Regionale agli Enti Locali, organizzato dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP),la manifestazione sarà una festa di suoni, colori e voci che attraverseranno le strade del centro storico, tra parate folkloriche, esibizioni itineranti e spettacoli sul palco di Piazza Madre Chiesa. A chiudere la giornata, il concerto del Canzoniere dell’Etna, simbolo vivente della tradizione musicale del territorio.
Nel corso della conferenza stampa, il sindaco di Piedimonte Etneo ha espresso orgoglio e gratitudine per l’attenzione rivolta alla comunità: «Piedimonte Etneo è onorata di essere al centro di un evento che unisce la Sicilia nel nome della tradizione. Il folklore è la nostra lingua originaria: ci racconta, ci emoziona e ci ricorda chi siamo ».
«Le tradizioni popolari sono il primo volto dell’identità siciliana - ha commentato l'assessore al Turismo e Spettacolo del comune, Ilenia Zingales- . Raccontano la nostra storia meglio di qualsiasi libro e sono il motore di un turismo culturale autentico, capace di attrarre e di far crescere i territori».
L’appuntamento, atteso da appassionati e gruppi provenienti da tutta la Sicilia, si annuncia come una grande celebrazione della bellezza semplice e condivisa della tradizione.
«Il folklore non è nostalgia, ma consapevolezza - ha sottolineato presidente regionale della FITP, Vincenzo Amaro - l’eredità che diventa futuro, il filo invisibile che lega i popoli e le generazioni. A Piedimonte Etneo la Giornata Nazionale del Folklore trova la sua espressione più vera: una comunità che danza insieme per non dimenticare».
Una giornata in cui l’isola tornerà a parlare la lingua più antica e più autentica: quella della cultura popolare, che continua a unire, emozionare e raccontare la Sicilia al mondo.











