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“La Madonna del Lume e il mare di Porticello: quando la fede diventa luce”

2025-10-16 06:00

Gaia Viscuso

Eventi, Le7ARTI,

“La Madonna del Lume e il mare di Porticello: quando la fede diventa luce”

Le cerimonie sono particolari e ricche di sillogismi, in cui tutti i partecipanti si riuniscono per onorare concretamente il loro legame con la patrona

C’è una grande devozione per la Madonna Del Lume, patrona del piccolo borgo marittimo della provincia di Palermo, Porticello, e di tutti i pescatori. Ogni anno, infatti, la città festeggia Maria Santissima per circa tre settimane. Sono giorni molto intensi per il paesino di mare che vede la mobilitazione dei fedeli da ogni parte del mondo. 

 

Le cerimonie sono particolari e ricche di sillogismi, in cui tutti i partecipanti si riuniscono per onorare concretamente il loro legame tra la patrona, la comunità ed il mare.

 

Per l’occasione, abbiamo intervista il parroco Don Vincenzo Buscemi, che ha guidato i momenti di preghiera.

 

Qual è la storia che accompagna la cerimonia di Porticello?

“Qui a Porticello si mescola un po’ il mito, la leggenda e la storia. La leggenda narra che un quadro raFigurante la Madonna venne nascosto nell’insenatura di una grotta proprio sotto le acque del mare, per paura di essere trafugato dai nemici del tempo, e circa 248 anni fa uscì dalle acque del mare di santa Nicolicchia, un quartiere di Porticello. Da allora fu creata una piccola cappella che poi diventò la nostra chiesa attuale”.

 

Cosa vi è ra8igurato nel quadro, da dove arriva?

"E’ un quadro su lastra di ardesia, non si sa chi sia l’autore. L’immagine è stata voluta dalla madonna stessa, che più di 300 anni fa, apparve nella Chiesa di San Stanislao Kostka (detta anche “Madonna del Lume”) nel quartiere del Capo a Palermo; apparve a una donna che raccontò la sua visione ad un sacerdote Gesuita (quella era la chiesa del noviziato dei gesuiti). Il padre genovese ricevette le confidenze di questa donna e obbedì al volere della Madre Santissima, che voleva la rappresentasse così: tenendo in braccio il bambino Gesù, e che con la mano destra reggesse un’anima, impedendola di cadere nell’inferno. A destra di chi guarda il quadro c’è un angelo, si pensa sia l’arcangelo Raffaele che avvicina a Gesù una cesta di cuori, i cuori degli uomini e delle donne, spenti all’inizio.. e che poi il bambino Gesù prende, li accende, (lui che è la luce del mondo), e li riposa in quel canestro. Ai piedi della madonna c’è il cartiglio (che lo volle la madonna espressamente) dove c’è scritto “Io sono la Madre Santissima del Lume”. Ecco, la madonna si presentò così a quella donna Palermitana, apparendole nella chiesa. Da allora, questa immagine fu molto diFusa dai padri gesuiti quando andavano ad evangelizzare e a predicare".

 

In cosa consiste la cerimonia?

"Si fanno diverse processioni: una via terra, che è il lunedì che segue la prima domenica di ottobre, una processione che percorre alcune strade del nostro paese e poi ritorna qui in chiesa. Poi, il sabato successivo, si riporta per una via breve il quadro con la sua vara al mercato ittico, proprio per significare il legame e la devozione forte che hanno i pescatori nei confronti di Maria.
Entra in quel mercato che sa di lavoro, che sa della vita quotidiana della nostra gente, e poi la domenica dell’ottava il quadro percorre via mare, con una processione che lo porta a Capo Zafferano, che è legato alla Madonna del Lume perché c’è una piccola cappellina che saluta sempre i pescatori quando escono per il loro lavoro. Si conclude domenica la festa, con il pellegrinaggio via mare e, contemporaneamente, un pellegrinaggio via terra dei fedeli che percorrono la strada per Capo Zafferano. Alla fine ci si incontra: pellegrini dalla montagna e pellegrini via mare. C’è la benedizione, si pensa ai caduti che hanno perso la loro vita nelle acque del nostro mare a causa di tempeste e del loro lavoro. Poi si torna in chiesa e si conclude tutto con “l’acchianata” del quadro nel suo altare. Per questa festività, purtroppo, alcune barche non sono potute uscire perché vincolate dal fermo biologico. Le altre, che erano libere, hanno accompagnato la Madonna. Tuttavia, di fronte all’impossibilità dei fedeli di celebrare l’uscita via mare, la Chiesa non ha espresso alcuna voce. Il disagio, però, si è sentito: sia tra i cittadini accolti sulle barche, sia tra coloro che avevano preparato la cerimonia e sono stati poi bloccati dalla Capitaneria"

.

È stata una situazione difficile, e quest’anno la festa si è dovuta vivere in tono minore, anche per la paura di una denuncia penale. Si attende il prossimo anno per capire se l’unione dei pescatori potrà contribuire a risolvere questo blocco della tradizione. 

 

Quest’anno, la Chiesa ha scelto di non pronunciarsi.

 

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