
La rete siciliana dei Borghi più belli d’Italia si conferma tra le realtà più dinamiche a livello nazionale: 17 Comuni su 25 hanno preso parte al Festival e Michelangelo Giansiracusa, coordinatore regionale, è stato tra i cinque coordinatori invitati a intervenire in plenaria, con un contributo centrato su governance, innovazione e sostenibilità.
«La rete dei Borghi più belli di Sicilia è oggi un modello di cooperazione basato su identità, visione condivisa e capacità progettuale. L’ampia partecipazione al Festival dimostra una rete viva e coesa, pronta alle sfide di rigenerazione, sostenibilità e attrattività. La possibile evoluzione in Ente del Terzo Settore apre nuove opportunità, non solo per i singoli Comuni ma per l’intero sistema regionale», hanno dichiarato Michelangelo Giansiracusa e Giuseppe Simone, vicepresidente della rete nazionale.
Un percorso strutturato
Nata nel 2016 con la costituzione dell’ATS e rafforzata nel 2023 con l’Associazione regionale, la rete si prepara ora alla transizione in ETS: un passaggio che consentirà accesso diretto ai bandi, sviluppo di progettualità in ambito energetico e ambientale e maggiore impatto territoriale.
L’architettura organizzativa prevede direttivo a 5 membri, comitato di supporto istituzionale e comitato tecnico-scientifico operativo a fianco dei Comuni su progettazione e strumenti normativi. In questo assetto, Giuseppe Simone è cerniera stabile tra rete regionale e associazione nazionale.
Progetti in corso
Durante il Festival sono stati presentati i cantieri più rilevanti:
“Mollo tutto il resto e vado a…”: attrazione di nuovi residenti e imprenditori nei piccoli centri.
“IDDE – Imprese Domestiche delle Donne”: sostegno all’imprenditoria femminile e all’economia diffusa.
“PULMÌ”: servizio di trasporto a chiamata in fase sperimentale.
“Conosci la tua terra – Fase 2”: programma educativo di conoscenza e valorizzazione dei territori nelle scuole.
«La rete dei Borghi siciliani cresce come un’unica comunità che unisce bellezza, innovazione e partecipazione. Il futuro passa dal radicamento e dalla costruzione condivisa di modelli sostenibili di sviluppo e accoglienza», ha sottolineato Giansiracusa.
I Comuni del coordinamento siciliano
Agira, Buccheri, Calascibetta, Castelmola, Castiglione di Sicilia, Castroreale, Cefalù, Erice, Ferla, Forza d’Agrò, Gangi, Geraci Siculo, Militello in Val di Catania, Montalbano Elicona, Monterosso Almo, Novara di Sicilia, Palazzolo Acreide, Petralia Soprana, Salemi, Sambuca di Sicilia, San Marco d’Alunzio, Savoca, Sperlinga, Sutera, Troina.
Titolo “Borgo dei Borghi” negli anni a: Gangi, Petralia Soprana, Montalbano Elicona, Sambuca di Sicilia, Militello in Val di Catania.
Coordinatore regionale: Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla (SR).










