Un’aula consiliare gremita, un’atmosfera solenne e il senso di una comunità che sceglie di riconoscersi nei suoi esempi migliori. Così si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Civitas Uzeta, riconoscimento che porta il nome dell’eroe leggendario catanese simbolo di coraggio e riscatto.
Ideato e promosso dal presidente del Consiglio comunale Seby Anastasi, in collaborazione con l’associazione Ekos guidata da Girolamo Sinito, alla cui moglie Letteria, purtroppo scomparsa, è stata dedicata questa prima edizione, Civitas Uzata ha reso omaggio a uomini e donne che con il loro impegno, talento e dedizione hanno saputo onorare la città e i suoi valori più autentici.
Uzeta era un giovane di umili origini, nato nel quartiere di via Naumachia a Catania. Secondo la leggenda, durante il regno di Federico II si distinse per il suo coraggio e la sua forza, riuscendo a sconfiggere i giganti saraceni Ursini che minacciavano la città. Grazie al suo valore fu nominato cavaliere, diventando simbolo di riscatto e orgoglio popolare.
La sua figura, resa immortale dall’Opera dei Pupi e da una delle sculture dei lampioni di Piazza Università, incarna ancora oggi i valori di coraggio e determinazione.
La manifestazione ha visto la partecipazione del vice sindaco di Catania Paolo La Greca, in rappresentanza del sindaco e delle più alte cariche istituzionali e delle forze dell’ordine: il prefetto di Catania Pietro Signorello, il questore Giuseppe Bellassai e il comandante provinciale dei Carabinieri Salvatore Altavilla e il comandante della Guardia di Finanza, Marco Filipponi, a testimonianza dell’importanza simbolica e civile dell’iniziativa, con una madrina d'eccezione, Maria Carmela Librizzi, già prefetto di Catania.
I premiati
Sul palco si sono alternati i protagonisti di questa edizione, premiati per il loro impegno civile, artistico, professionale e umano:
Col. Pil. Stefano Spreafico, comandante del 41° Stormo AM, per il quotidiano impegno nella difesa dei cieli e per la realizzazione in sicurezza dell’Air Show con le Frecce Tricolori.
Dott. Giuseppe Anzalone, vicario del questore di Catania, per lo spirito di servizio e la sensibilità dimostrata verso la comunità cittadina.
Ing. Simone Massaro, imprenditore, per i meriti internazionali nell’innovazione tecnologica e per il sostegno alla realizzazione dell’Air Show.
Brigadiere Capo Sebastiano Massimo Di Paola, atleta maratoneta, per aver dato lustro alla città di Catania in ambito sportivo.
Maestro Vincenzo Spampinato, cantautore, per il talento artistico che ha reso orgogliosi i siciliani.
Roberta Amato, attrice teatrale, per la forza espressiva della sua recitazione legata alle realtà sociali di Catania.
Prof.ssa Giada Giudice, archeologa, per i meriti accademici e scientifici a livello internazionale.
Prof.ssa Margherita Ferrante, direttrice di Igiene del Policlinico e responsabile del Registro tumori, per la ricerca e la prevenzione nel campo ambientale e sanitario.
Prof. Alessio La Manna, cardiochirurgo, per i successi professionali e scientifici raggiunti con dedizione e umanità.
Prof. Agatino Cariola, docente universitario e avvocato, per l’eccellente contributo alla formazione della classe dirigente cittadina.
Prof.ssa Liliana Nigro, Accademia di Belle Arti, per le doti artistiche ed educative che hanno arricchito il panorama culturale catanese.
Don Nuccio Puglisi, direttore della Caritas di Catania, per la testimonianza di vicinanza ai più poveri.
Dott. Giuseppe Claudio Carbonaro, fondatore degli “Amici del Rosario”, per l’impegno spirituale e umano a servizio della comunità.
Prof.ssa Maria Valeria Sanfilippo, ricercatrice e scrittrice, per gli studi dedicati agli autori siciliani e alla diffusione della letteratura locale.
Giuseppe Fassari, tenore, per i successi artistici conquistati a livello internazionale.
«Il Premio Civitas Uzeta – ha sottolineato Seby Anastasi – nasce come simbolo di coraggio e riscatto, ispirato a una leggenda profondamente legata alla nostra città. Oggi abbiamo reso omaggio a donne e uomini che, con la loro opera, rendono Catania migliore e trasmettono fiducia alle generazioni future. Il mio ringraziamento va all’associazione Ekos e a tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata, trasformando un’idea in una realtà che appartiene alla città».
Il Premio Civitas Uzeta, presentato dal nostro direttore, Elisa Petrillo, ha dimostrato come la memoria e la leggenda possano dialogare con l’attualità. La figura del giovane cavaliere nato dal racconto popolare si è fatta simbolo concreto di chi, oggi, con il proprio impegno civile, culturale, scientifico e umano, contribuisce a rafforzare l’identità di Catania.
Un riconoscimento che non celebra soltanto i singoli, ma che restituisce alla città un’immagine di coraggio, passione e fiducia nel futuro.











