
Dal 12 al 14 settembre la città si prepara a trasformarsi in un palcoscenico diffuso di libri, arte e memoria civile con la nuova edizione del Termini Book Festival. Un appuntamento che, anno dopo anno, ha conquistato un ruolo centrale nel panorama culturale siciliano e che quest’anno si arricchisce di un programma che intreccia narrativa contemporanea, giornalismo d’inchiesta, teatro e musica.
Autori e storie che dialogano col pubblico
Il cuore del festival resta l’incontro tra scrittori e lettori. Tra i nomi attesi, Nicoletta Verna, Barbara Perna, Alice Basso, Jacopo De Michelis, Charlotte Rose, Antonio Boggio e Francesco Musolino, solo per citarne alcuni. Generi e linguaggi diversi che, sul palco, si tradurranno in un dialogo aperto e diretto, capace di avvicinare il pubblico a prospettive narrative differenti, dalla letteratura mainstream al romanzo di genere.
L’impegno civile al centro
Accanto alla narrativa, il festival conferma la sua vocazione di spazio di confronto sui grandi temi dell’attualità. L’incontro “Storie di un esodo” riunirà il giornalista di geopolitica Matteo Giusti, Carmen Cera di Amnesty International e il medico ed ex europarlamentare Pietro Bartolo, per un dibattito intenso sul dramma delle migrazioni. Non mancheranno momenti di denuncia e testimonianza: dalle letture di “Parole da Gaza” agli approfondimenti sull’inchiesta giornalistica con Fabrizio Massaro, vicedirettore di Milano Finanza, e Alessandro Maurizi, ispettore della Digos e autore di noir per Mondadori e Frilli.
Il Premio Cosimo Cristina, memoria che illumina
Il momento più atteso sarà domenica 14 settembre, quando verranno proclamati i vincitori del Premio Cosimo Cristina, intitolato al giornalista termitano ucciso dalla mafia nel 1960. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Il Giallo Mondadori, non è solo un concorso letterario ma un atto di memoria e di impegno civile. La cerimonia sarà arricchita dall’anteprima del film “L’insabbiato, la vera storia di Cosimo Cristina” di Rosario Petix, che unisce cinema e giornalismo nel racconto di una verità troppo a lungo taciuta.
Quando la parola diventa arte
Il festival non vive soltanto nelle pagine dei libri. Con la rassegna “La scrittura si fa teatro”, curata da Mimmo Minà, la parola letteraria si trasformerà in performance scenica. Sul fronte artistico, due mostre accompagneranno i visitatori: “Le Prospettive di Cosimo Cristina”, a cura di Giusi Conti, e “Sotto il segno dell’arte”, organizzata da Officina d’Arte. Non mancheranno i momenti musicali, tra cui l’omaggio a Sasà Quattrocchi, in collaborazione con gli Amici della Musica G. Mulè e il Gruppo Folkloristico Eurako.
“Una finestra aperta sul mondo”
«Il Termini Book Festival vuole essere sempre di più un luogo di scambio e incontro – sottolinea Giorgio Lupo, ideatore e direttore artistico –. Non solo vetrina autoriale, ma finestra aperta sul mondo. La collaborazione con Il Giallo Mondadori per il Premio Cosimo Cristina è per noi motivo di orgoglio: fare cultura significa stimolare consapevolezza e cambiamento».
La Chiesa di Santa Caterina in via Zammitti 6 sarà la location principale degli eventi, tutti a ingresso libero. Tre giorni che renderanno Termini Imerese un laboratorio vivo di parole, memoria e bellezza, con la convinzione che la letteratura possa diventare strumento di resistenza e di futuro.
📍 Info e programma completo su: terminibookfestival.it











