
È stata una serata intensa e ricca di emozioni quella vissuta a Ramacca per la nuova edizione del Premio Don Luigi Sturzo, appuntamento che ormai da anni valorizza personalità del mondo della cultura, dell’arte, dello sport e dell’impegno civile. Sul palco, a condurre l’evento, Salvo La Rosa con il nostro direttore, Elisa Petrillo.
Il premio, organizzato dalla Pro Loco di Ramacca, si conferma un momento di grande partecipazione collettiva. Lo hanno sottolineato con forza il sindaco Rosario Gravina, il vicesindaco Salvatore Barcellona e il presidente del Consiglio comunale Filippo Zampogna, ricordando come “Ramacca sia e voglia essere sempre di più una città gentile, capace di premiare non solo le eccellenze ma anche i valori di impegno civile, cultura e solidarietà che guidano la nostra comunità”.
Un concetto ribadito anche da Franco Zampogna, presidente della Pro Loco, che ha definito il Premio Don Luigi Sturzo “non solo un riconoscimento, ma un modo per raccontare storie che ispirano, di resilienza e amore per il territorio, che diventano esempio per i più giovani e patrimonio collettivo”.
Tra i premiati di quest’anno spiccano nomi importanti della scena culturale e sociale siciliana: l’attore Domenico Centamore, la scrittrice Catena Fiorello Galeano, il direttore generale della Protezione Civile regionale Salvatore Cocina, il chirurgo Goffredo Arena, il direttore d’orchestra Giuseppe Romeo e il presidente nazionale dell’Unpli Nino La Spina. Sono stati inoltre insigniti la società Meta Catania C5 Bricocity e il presidente del Parlamento della Legalità Internazionale Nicolò Mannino. Momenti di forte intensità hanno accompagnato i premi alla memoria, conferiti a Claudio Bennardo, ritirato dalla moglie Laura Sapuppo, e all’archeologo Sebastiano Tusa, ritirati dalla consorte Valeria Li Vigni e poi ancora lo street artisti, Ligama. Non è mancato un riconoscimento all’animalista ramacchese Salvatore Amato e a Giosuè Catania, presidente della Cooperativa Agricola Produttori Olivicoli, oltre a Giuseppe Castiglia, protagonista insieme a La Rosa dello spettacolo “Trent’anni insieme”, e proprio quest'ultimo, con una sopresa, è stato insignito del medesimo riconoscimento, tributo ad un professionista che da oltre quarant’anni racconta la Sicilia con passione e autenticità, ma anche il riconoscimento a un uomo che ha saputo trasformare la comunicazione in un ponte di comunità.



Ognuno dei premiati ha portato con sé una testimonianza di valore e di impegno, trasformando la cerimonia in un momento di riflessione collettiva. Non solo celebrazione, dunque, ma anche racconto di esperienze che sottolineano l’importanza di coltivare radici, talento e senso di responsabilità verso il proprio territorio.
L’edizione 2025 del Premio Don Luigi Sturzo ha così confermato la sua capacità di unire generazioni e storie diverse sotto un unico filo conduttore: l’orgoglio di appartenere a una terra che, con fatica e determinazione, continua a costruire futuro attraverso cultura, memoria e resilienza.
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