C’è chi dipinge per raccontare un’emozione, chi per rappresentare un paesaggio, e chi, come Tony Nicotra, trasforma la tela in un laboratorio di fisica quantistica.
Pittore, sperimentatore e visionario, Nicotra ha fatto della sua arte un ponte tra materia ed energia, colore e frequenza, visibile e invisibile.
La sua nuova collezione, “S.O.S. Terra”, è un vero e proprio manifesto: un grido che denuncia la fragilità del pianeta e, allo stesso tempo, un invito alla consapevolezza di far parte di un’unica matrice universale.
Un progetto che nasce in Sicilia, con lo sguardo al mondo
La collezione avrebbe dovuto essere ospitata a Taormina, città che da sempre accoglie artisti e intellettuali. Ma questa volta la burocrazia e le politiche culturali hanno ostacolato il progetto. «Non è giusto chiedere agli artisti di pagare per portare cultura in una città – denuncia Nicotra –. L’arte è un bene comune, un arricchimento dell’anima, e deve essere resa accessibile, non ostacolata».
Nonostante ciò, le opere sono pronte a viaggiare: Miami e Abu Dhabi attendono la collezione, confermando il respiro internazionale della ricerca dell’artista, perché la sua arte parla una lingua universale, quella della frequenza, che non conosce confini geografici né linguistici.
La fisica quantistica sulla tela
La cifra stilistica di Nicotra è unica: pigmenti speciali, materiali sensibili alla luce e alle condizioni ambientali trasformano le sue tele in organismi viventi.
«Di giorno un’opera appare in un modo, di notte, sotto luce UV, diventa altro. È una sfida alla percezione: ciò che vediamo è solo l’1% della realtà, il resto è energia invisibile che tiene insieme l’universo», racconta.
Alcune opere, grazie a particolari sali che reagiscono all’umidità, continuano a modificarsi nel tempo, crescendo come piante. «Chi porta a casa una mia opera – aggiunge – porta con sé qualcosa di vivo, che continua a trasformarsi. Non è materia statica, ma energia vibrante».
Noi di SudArte, con Marco Ferrara, siamo andati a trovarlo nel suo laboratorio creativo, il suo tempio sacro, la sua casa, luogo custode e rivelatore delle sue idee. Qui abbiamo potuto cogliere gli aspetti più profondi ed intimi di un artista che, con le sue opere esplora quell'oltre, nel quale non ci si smarrisce, ma si scopre una parte di sé che non si conosceva.
Qual è il messaggio che vuole arrivare al pubblico?
«Il messaggio è che siamo energia, non materia - spiega-. Colori, suoni, percezioni sono frequenze. L’opera invita a guardare oltre l’apparenza, a riscoprire l’essenziale: il tempo con i nostri cari e la consapevolezza di far parte di un universo invisibile ma vibrante».
Con “S.O.S. Terra”, Tony Nicotra consegna al pubblico un’arte che non consola, ma provoca. Pittura che diventa specchio, vibrazione, domanda. Un invito urgente a rispettare il pianeta e a riconoscere l’energia che ci tiene uniti.











