imgi_1_sudarte
imgi_1_sudarte

PAGINE

Categorie

Categorie

L'Arte come lo raccontiamo noi

imgi_2_sport-r3gyvr6fykih8e5kk1tac3on1n6zio1zh5d2rplfog
press2a
hitech-r3gyukvpf0wkpxv0f1j2pwcwbazgwae2bc0869c5gg
style-r3gyxz2q3hjun8xilickq1itje96oxv644tck8ayzk
sudlife-r3gywm7483oxviwiix7z4duuncy3koh4lew3lubfz4
imgi_10_sudpalermologo
gusto-r3gyriwl7eq0zkar97zq463yt81ivp9gw7of0vv7og
salute-r3gyuy1g2pel8hbwa77uot1cmp6lw1ub1550w4sn1c

facebook
instagram
youtube
whatsapp
Catania Book Festival: presentata la nuova edizione tra crescita culturale, partecipazione e innovazione del territorioSikania Talent Awards, al via i casting: aperte le selezioni per nuovi talenti dello spettacolo“Per quattro piante di marijuana sul balcone”: il racconto televisivo di Walter Croce tra memoria, umanità e grande storia della TVArriva anche in Sicilia "Scusi, per Hollywood?", il nuovo spettacolo di Uccio De Santis in tour in tutta ItaliaConvegno al Museo Diocesano di Acireale su uomo, paesaggio e trasformazioni territoriali Un appuntamento tra cultura, territorio e riflessione scientificaCatania accende i riflettori sulla nuova scena: debutta Pietro Angelini con ZoomTeatro

Per qualsiasi informazione puoi contattarci a:

 

editore@sudpress.it

+39 339 7008876

IN EVIDENZA

A Taormina la notte del Coro Lirico Siciliano: Ravel in flamenco, Mascagni in gloria

2025-08-23 06:00

Elisa Petrillo

Musica, Le7ARTI, cavalleria-rusticana, coro-lirico-siciliano, taormina,

A Taormina la notte del Coro Lirico Siciliano: Ravel in flamenco, Mascagni in gloria

La “Cavalleria rusticana” ha confermato la qualità del cast e la tenuta corale dell’allestimento. Il Coro Lirico Siciliano

Una spirale ritmica che ipnotizza, un’onda emotiva che travolge. La serata del 20 agosto al Teatro Antico ha chiuso il ciclo taorminese del Festival Lirico dei Teatri di Pietra con un dittico dal respiro mediterraneo: il “Bolero” di Maurice Ravel — proposto nel 150º della nascita del compositore — in chiave flamenca con la coreografia di Isabel Ponce Rodríguez e un corpo di ballo madrileno, seguito da una “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni intensa, compatta, capace di trasformare la cavea in un paese verista, tra rito e comunità.

 

A guidare l’Orchestra del Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria è stata la bacchetta di Alfredo Salvatore Stillo, che nel Bolero ha scolpito la progressione con piani sonori nitidi, lasciando alla danza il compito di incendiare lo spazio con un fraseggio percussivo e sensuale. 

 

«All’aperto l’equilibrio è tutto: abbiamo cercato un crescendo che avvolgesse il pubblico senza sommergerlo, preparando il passaggio emotivo a Mascagni», ha spiegato il direttore, rivendicando la cura del dettaglio e dell’agogica in un luogo dal fascino acusticamente esigente.

 

La “Cavalleria rusticana” ha confermato la qualità del cast e la tenuta corale dell’allestimento. Il Coro Lirico Siciliano — autentico “personaggio” della tragedia — ha dato voce alla comunità, presentandosi in forma impeccabile

 

«La risposta del pubblico è stata travolgente: il Festival Lirico dei Teatri di Pietra ha conquistato Taormina con cinque serate sold out e oltre 20.000 spettatori. È un segnale che incoraggia a investire nella qualità e nel radicamento nei luoghi», ha dichiarato il maestro del coro Francesco Costa, sottolineando il lavoro su dizione, piani dinamici e compattezza timbrica in un contesto monumentale.

 

Nel quartetto dei protagonisti è brillata la Santuzza di Maria Pia Piscitelli: linea nobile, accento partecipe, un dolore che attraversa il canto scivolando dalla veemenza ai chiaroscuri più intimi. Al suo fianco, Giuseppe Distefano ha disegnato un Turiddu energico ma sensibile, di fraseggio vivo; Carlos Almaguer ha imposto un Alfio autorevole, dal metallo autorevolmente brunito; Maria Motta ha tratteggiato una Mamma Lucia asciutta e straziata; Leonora Ilieva ha dato a Lola sensualità scenica e voce argentina.

 

 Il tutto dentro la regia plastico-rituale di Marco Savatteri, un disegno che fa circolare i corpi come forze di una comunità antica, fino al vortice dell’Intermezzo e al gelo del finale.

 

«Per me è stato un debutto assoluto nell’opera e ne sono rimasto folgorato: Cavalleria rusticana è un capolavoro del verismo che respira con la pietra e con il silenzio del pubblico. A Taormina la tragedia non si rappresenta: accade, come un rito», ha raccontato Savatteri, sottolineando l’intreccio tra gesto scenico, coro e architettura naturale della cavea.

 

Applausi a scena aperta hanno salutato un progetto che ha saputo tenere insieme tradizione e energia contemporanea: il Bolero come fuoco d’avvio, la Cavalleria come combustione emotiva, l’Orchestra Cilea e il Coro Lirico Siciliano come motore, un cast di oltre cento artisti a presidiare ogni passaggio. 

 

Una chiusura all’altezza di una stagione che ha riportato il grande spettacolo musicale al centro, nel segno della qualità e del dialogo con i luoghi.

 

SudArte

Edito da: Sudpress S.r.l. C.da Giancata s.n., Zona Industriale – 95128 Catania

SudArte è una testata del Gruppo SudPress

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 05704050870 - ROC 180/2021 Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

imgi_2_sudcoloratoinversoconpayoff-arte-trasparente

La tua pubblicità su SudArte passa da qui! 

Scopri le opportunità, invia una richiesta