
Durante la 19ª edizione del SalinaDocFest, diretto da Giovanna Taviani, il Rapa Nui Resort di Santa Marina Salina ha ospitato la presentazione ufficiale del Manifesto – Lettera aperta dal titolo “Il Cinema come Mestiere dell’Immaginario – per il Diritto di Cittadinanza allo Studio del Linguaggio cinematografico nelle Scuole”.
Un documento in nove punti, promosso in collaborazione con G.B. Palumbo Editore e nato con il contributo del regista e critico Daniele Vicari, che intende affermare la necessità di introdurre stabilmente lo studio del linguaggio audiovisivo nei programmi scolastici italiani.
L’obiettivo è chiaro: formare cittadini consapevoli attraverso un’alfabetizzazione visiva che oggi appare imprescindibile in un’epoca in cui l’immagine è il principale veicolo di comunicazione. “Parliamo tutti il linguaggio delle immagini, ma a scuola nessuno insegna la sua grammatica – ha spiegato Giovanna Taviani –. È un paradosso: siamo immersi nei contenuti audiovisivi, ma restiamo analfabeti nella loro lettura. Il cinema può restituire ai ragazzi la capacità di interpretare il mondo, costruire identità, esprimere emozioni e visioni”.
Tra i primi firmatari figurano Jeremy Irons e Sinéad Cusack, ospiti del festival insieme a Oliver Stone. La raccolta firme, disponibile anche su Change.org e sul sito ufficiale del SalinaDocFest, proseguirà fino al 30 dicembre 2025, quando il Manifesto sarà inviato al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e al Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Il testo si pone in continuità con il Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, attivo dal 2018, ma punta a renderne strutturale l’insegnamento: dall’introduzione del linguaggio audiovisivo come materia curricolare alla creazione di reti tra scuole e professionisti del settore, fino alla realizzazione di laboratori di scrittura, regia, montaggio e analisi filmica.
Da settembre, grazie alla collaborazione con Palumbo Editore e con l’Assessorato regionale all’Istruzione della Sicilia, il Manifesto entrerà ufficialmente nelle scuole medie e superiori italiane. Il primo bilancio del progetto sarà presentato durante il convegno “Cinema e Scuola” di Palermo, in programma dal 24 al 26 settembre.
Il SalinaDocFest intende così aprire una sfida culturale: riconoscere il linguaggio audiovisivo come parte integrante dell’educazione scolastica. Un invito non solo al mondo della scuola e della cultura, ma a tutta la cittadinanza, chiamata a firmare per un diritto che, nell’era delle immagini, diventa sempre più urgente.










