
Piazza Vittorio Emanuele, vestita a festa e gremita di cittadini, si è trasformata in un abbraccio corale attorno a chi, partendo da San Michele di Ganzaria, ha saputo distinguersi nel mondo.
È stata questa l’atmosfera che ha avvolto la cerimonia di consegna del prestigioso premio “Il Castello d’Oro”, organizzato dal Comune all’interno dell’evento “Sammichelesi nel mondo”, con la conduzione della nostra direttrice, Elisa Petrillo.
Un’edizione partecipatissima, che ha messo al centro la forza del talento, l’orgoglio dell’appartenenza e il valore della formazione. A essere premiati, sono stati tre protagonisti del mondo accademico e medico-scientifico e un maestro dell’arte dolciaria, tutti legati per nascita o radici familiari al territorio sammichelese.
A sottolineare il senso profondo dell’iniziativa, le parole del sindaco Danilo Parasole, che ha aperto la cerimonia: “Il Castello d’Oro è il simbolo del nostro orgoglio per chi, partendo da San Michele, ha saputo distinguersi nel mondo. È un invito a non dimenticare le proprie origini e a investire nel sapere come strumento di crescita personale e collettiva. Celebriamo non solo il successo individuale, ma la speranza di un futuro fondato sul merito, sulla cultura e sul legame con la nostra comunità”.
Accanto a lui, il commento dell'on. Giuseppe Lombardo, presente alla cerimonia:
“La Regione è accanto alle piccole comunità come San Michele di Ganzaria, che rappresentano un presidio fondamentale di identità e cultura. Stiamo lavorando a un progetto organico per contrastare lo spopolamento dei centri dell’entroterra siciliano, valorizzando i giovani, le imprese locali e chi ha scelto di restare o di tornare. Manifestazioni come questa dimostrano quanto forte sia il legame con le radici e quanta energia possa scaturire da territori spesso dimenticati”.
Tra gli applausi commossi della platea, ha ricevuto il riconoscimento il prof. Salvatore Piro, specialista in endocrinologia e metabolismo, responsabile del Centro di riferimento per le malattie rare e le ipercolesterolemie familiari all’ARNAS Garibaldi di Catania. “Essere qui oggi – ha detto – significa ritrovare le radici che hanno ispirato la mia vocazione. Il mio impegno nella ricerca nasce da un’idea semplice: restituire salute e dignità a chi lotta ogni giorno. Questo premio è anche dei miei pazienti e della comunità che mi ha cresciuto”.
Altrettanto toccante il discorso della prof.ssa Alessandra Geraci, psicologa e docente presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania, referente del Mediterranean Neonatal Lab. La sua ultima ricerca, pubblicata sulla rivista Nature, ha ricevuto eco internazionale. “La scienza ha bisogno di radici per crescere – ha spiegato – e San Michele rappresenta per me quel legame profondo tra affetto, impegno e responsabilità verso le nuove generazioni”.
Il prof. Ignazio Calì, docente di Microbiologia alla Kore di Enna e direttore associato del National Prion Disease Pathology Surveillance Center presso la Case Western Reserve University di Cleveland, ha raccontato come La sua vita si divide tra l’Italia e gli Stati Uniti, ma il senso di appartenenza alla sua terra non è mai venuto meno. Questo riconoscimento è uno stimolo per continuare a costruire ponti tra saperi e comunità”.
Ad arricchire la serata, una menzione speciale fuori concorso è andata a Lorenzo Gallina, maestro pasticcere insignito dall’Accademia Italiana della Cucina – Istituto Culturale della Repubblica Italiana, rappresentata dal delegato del calatino, Maurizio Pedi. “Questo premio non è solo mio – ha dichiarato – ma della mia famiglia, che è presente nel territorio da ben 3 generazioni, e poi del mio laboratorio e di ogni cliente che ha scelto di custodire, con un morso alla banana, il nostro dolce tipico, un pezzo della storia Sammichelese. La cultura passa anche dal gusto, e raccontare la Sicilia attraverso un dolce è un atto di amore e resistenza”.
Dopo la premiazione degli illustri concittadini, la serata è proseguita con la consegna delle targhe al merito scolastico, curata dalla Consulta Giovanile Comunale, diretta da Andrea Parasole.
A salire sul palco sono stati gli studenti delle scuole medie e superiori che si sono distinti per i risultati ottenuti, tra cui Leonardo Ragusa, selezionato dalla scuola per partecipare alle onorificenze “Alfiere della Repubblica”, e Ismael Russo, vincitore di una borsa di studio dell’associazione Onlus Turrisi-Colonna. A essere premiati anche i neolaureati con il massimo dei voti: Filippo Gentile, Rosario Forte e Gabriella Ribelle.
La musica ha accompagnato i momenti più intensi della cerimonia grazie alle esibizioni del tenore Salvatore Pomara e della violinista Elena Melardi, e del pianista Carmelo Melardi, che hanno interpretato “Per Elena” di Ennio Morricone e “Viva la Vida”, regalando al pubblico emozioni sincere e applausi calorosi.
Il Castello d’Oro si conferma così non solo come un riconoscimento al merito, ma come una festa della comunità, con la presenza di tutta la giunta comunale, e in particolare dell'assessore alla Pubblica Istruzione, Concetta Anzalone, degli assessori Salvatore Ruscica, Lino Saita, Rocco Scibetta e del presidente del consiglio comunale, Michele Napoli.
Un modo per dire che le radici contano, che i sogni possono crescere anche partendo da un piccolo paese, e che il talento, quando è nutrito dall’amore per la propria terra, diventa patrimonio di tutti.










