
Ha vibrato di emozione e ispirazione l’ottava edizione del Premio Taormina Gold, che si è svolta nel suggestivo scenario del Teatro Antico.
Organizzato da Mint Communication e Fondazione Taormina Arte, e promosso da Regione Siciliana e Assemblea Regionale Siciliana, l’evento ha acceso i riflettori su chi, con impegno, passione e visione, contribuisce a costruire un’Italia più ricca di cultura, innovazione, inclusione e bellezza.
La cerimonia è stata condotta da Patrizia Pellegrino e Ruggero Sardo, con la madrina Guia Jelo, con un numeroso pubblico, che tra applausi sinceri e occhi attenti, ha conferma ancora una volta il valore di questo riconoscimento.
Ad aprire le premiazioni è stato il Dott. Elia Diaco, angiologo di fama nazionale, insignito per il suo impegno instancabile nella medicina vascolare. La sua ricerca ha portato innovazione clinica e sollievo concreto a migliaia di pazienti. “La mia sfida quotidiana è alleviare il dolore e migliorare la qualità della vita. Questo premio mi dice che quella sfida è compresa e condivisa”.
A seguire, il Prof. Paolo Scollo, uno dei massimi esperti di ginecologia oncologica, è stato premiato per la sua visione scientifica e per l’umanità con cui accompagna da anni donne in percorsi di cura delicati e complessi. “Essere premiato nella mia Sicilia è un’emozione profonda. Dedico questo momento a tutte le donne che combattono con coraggio”.
Ha poi ricevuto il riconoscimento il Dott. Roberto Fronte, pioniere nel campo della tricologia e delle biotecnologie, che ha saputo coniugare scienza e impresa con risultati tangibili. “Credo nella medicina che ascolta, sperimenta e crea soluzioni. La scienza non è mai fine a sé stessa”.
Per il contributo determinante all’economia e allo sviluppo del territorio, il Premio all’imprenditoria è andato a Mario Zappalà, amministratore della Marina di Riposto – Porto dell’Etna. “Investire nella propria terra significa credere che il futuro possa nascere qui, tra la nostra gente”.
Il palcoscenico si è poi illuminato con la grazia e la forza delle arti performative. Vanessa Gravina, attrice dal percorso raffinato e coerente, ha ricevuto il Premio alla Carriera per aver dato voce e corpo a personaggi che restano nel cuore dello spettatore. “Ogni ruolo è un modo per restituire verità. Questo premio celebra la costanza e il rispetto per il pubblico”.
Lorenza Mario, étoile della scena italiana, ha emozionato con la sua presenza scenica elegante e potente. “La danza è la mia voce più sincera. Esser premiata in questo tempio della cultura è un privilegio raro.” Il riconoscimento per la comicità intelligente è andato a Massimo Spata, artista che ha saputo coniugare leggerezza e profondità. “Portare un sorriso consapevole è un atto di cura: se ci riesco, sento di aver fatto bene il mio mestiere.”
Per la moda e l’arte, sono saliti sul palco due interpreti unici della creatività italiana. Gianni Molaro, stilista che ha trasformato la couture in poesia visiva e Giuseppe Fata, artista delle “sculture da indossare”, che ha ricevuto il premio per la sua capacità di fondere avanguardia e teatralità. “L’arte è un sogno che si indossa. Questo premio celebra la libertà creativa oltre ogni limite.”
Applausi scroscianti anche per il corpo di ballo della scuola Punto Danza A.S.D., diretto da Marianna Tomagra, che ha emozionato il pubblico con la freschezza e la passione dei suoi giovani interpreti.
Le collaborazioni artistiche hanno arricchito la serata: le assistenti di palco hanno indossato creazioni di Andrea Di Stefano, VenusAccademi ha curato il trucco e Antonio Giuffrida l’hairstyling. Un momento di grande valore etico e culturale è stato l’intervento della prof.ssa Laura Mercurio, dell’Accademia di Belle Arti di Catania, che ha portato sul palco un progetto eco-organico di riciclo artistico, dimostrando come moda e sostenibilità possano danzare insieme.
“Premiare chi lavora con competenza e cuore è la risposta a una società che preferisce spesso il clamore all’essenza”, ha spiegato Gianna Azzaro, della G.A.R. eventi, che si è occupata della parte organizzativa dell’evento. “In un’epoca in cui l’immagine domina, Taormina Gold resta fedele al valore del merito, alla visione e alla forza trasformativa della cultura.”
La scelta della stella in vetro come simbolo del premio ha voluto evocare la luce che guida nei momenti bui, un richiamo alla speranza e all’ispirazione che la cultura può offrire. Il Premio Taormina Gold conferma così il suo ruolo di luogo dove si celebra una cultura viva, coraggiosa e responsabile, capace di narrare il meglio che l’Italia sa offrire.













