Fino al 30 giugno 2025, l’Accademia di belle arti di Catania apre le porte a Future Vibes - The Exhibition, un progetto espositivo che va oltre la forma tradizionale. Nato nel 2022 e curato da Lorenzo Di Silvestro e Ambra Stazzone, l’esperimento collettivo nasce dal tentativo di esplorare il futuro attraverso lo sguardo delle nuove generazioni.
Ispirata a due pietre miliari della storia delle esposizioni del novecento, Futurama (1939) e This is Tomorrow (1956), la mostra prende vita da una call lanciata a tutte le Accademie d’Italia, invitando studenti e studentesse ad immaginare ciò che verrà, partendo dalle tendenze emergenti di un presente in continuo mutamento, dove reale e virtuale si fondono sempre più. Fotografie, grafiche, render, animazioni in 2D e 3D si susseguono nello scenario accademico catanese, che a partire dal 6 giugno, si estenderà anche “fuori dalle mura”, entrando nelle vetrine della Feltrinelli di via Etnea.
Il progetto, sostenuto da un bando ministeriale di rilievo nazionale e internazionale (D.M, 1204/2022), è parte di un percorso di studi ampio e articolato, che negli ultimi mesi ha coinvolto studenti, artisti e ricercatori in talk, masterclass e laboratori.
Mercoledì 4 giugno, in occasione della preview, l’Accademia ha ospitato Future Vibes - The Study Day, una giornata di approfondimento che ha incrociato teoria e pratica, con protagonisti i curatori, esperti, artisti e naturalmente gli studenti. L’incontro ha messo in scena installazioni digitali e opere in realtà virtuale, veri e propri esperimenti nati nei laboratori delle Accademie, dove scienza e arte dialogano. Tra le proiezioni in programma, anche il cortometraggio “Tikonna”, che in lingua Fon significa “mettere insieme”. Realizzato con Blender durante un workshop promosso in collaborazione con l’Università di Catania, il film è un omaggio al potere collettivo della creazione.
Durante la giornata sono intervenuti i membri della giuria internazionale che ha selezionato le opere esposte. Tra gli ospiti: il duo M+M (Marc Weis e Martin De Mattia) da Monaco di Baviera, noti per il loro approccio multimediale e sperimentale; Domenico Santonocito dell’INFN, che ha saputo magistralmente intrecciare fisica nucleare e arte contemporanea; Kamilia Karl, artista dal linguaggio ironico e provocatorio, che usa il digitale per riflettere sull’identità nell’era dei social; e Sybren Stüvel, sviluppatore di Blender ad Amsterdam, che ha raccontato l’incontro tra creativi e tecnici dietro le quinte del software open-source.
Nel pomeriggio, un confronto aperto tra docenti di varie accademie italiane ha esplorato come le tecnologie digitali stiano ridisegnando il panorama dell’arte contemporanea. Tra gli interventi, Federico Bucalossi (Firenze), Andrea Giomi (Torino), Luca Pulvirenti (Palermo), Daniele Suffritti (Venezia), insieme alle dottorande Tahnee Drago e Cristina Iurissevich dell’Accademia di Catania. Un’occasione di riflessione per il futuro della formazione artistica e di condivisione, circa le esperienze e le visioni nate sul campo, tra aule, studi e ambienti virtuali.
A completare la giornata, le installazioni realizzate dagli studenti delle Nuove tecnologie dell’arte e del biennio di Arti e Tecnologie Digitali: videoproiezioni e ambienti immersivi esplorabili tramite visori VR, frutto di un lavoro corale coordinato dai docenti Simone Scarpello ed Enzo Lo Re.
Il 6 giugno, nella sede della libreria Feltrinelli, si terrà il talk “Science Fiction o realtà?” Con Gaia Cannizzaro in dialogo con i curatori. Un momento di riflessione pubblica su ciò che ci aspetta o forse ci circonda già. Perché Future Vibes non è solo una mostra: è un laboratorio aperto sul futuro. E questo futuro è già cominciato.
.jpeg)










