La Galleria MASSIMOLIGREGGI di Catania ha ospitato “La forma del silenzio”, una mostra composta da dodici fotografie dell’artista catanese Massimo Siragusa, attualmente docente allo IED di Roma e all’Accademia Abadir di Catania.
Artista noto per le sue pubblicazioni, Siragusa ha collaborato con numerose istituzioni pubbliche e fondazioni private. Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti dei Musei Vaticani, della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, del MART di Rovereto e del Museo di Roma in Trastevere.
Le dodici fotografie in mostra ritraggono i paesaggi dell’entroterra siciliano. Massimo le definisce un “atto definitivo” di ritorno alla terra d’origine: immagini nate da un percorso fisico, un movimento del corpo verso i luoghi dell’infanzia. Un ritorno al passato che diventa, allo stesso tempo, osservazione del presente.
“Quello che vedete è un percorso fisico, qualcosa che posso toccare con mano”, spiega l’artista durante l’inaugurazione. Le fotografie sono state realizzate con una tecnica particolare: il procedimento di stampa Van Dyke, un antico metodo fotografico di impressione per contatto.
Il processo di stampa conferisce alle immagini una nuova dimensione: fondamentale è il percorso di avvicinamento al metodo stesso. Non esistono due stampe uguali, poiché ogni risultato è frutto della manualità dell’artista e della chimica che reagisce alla luce. Tutto questo fa parte del gioco, un intreccio irripetibile di gesto, tempo e materia.
La mostra si è tenuta in uno spazio capace di trattenere e valorizzare la bellezza delle opere: la Galleria Massimo Ligreggi, in Via Indaco 23.
“Quello a cui punto è dare valore agli artisti locali, così da salvaguardare la cultura del territorio”, afferma Massimo Ligreggi, proprietario della galleria. Sottolinea come la cultura stia attraversando un momento di crisi, e come oggi gli artisti siano spesso costretti a rivolgersi a enti privati per poter continuare a lavorare.
La missione della galleria, dunque, è anche questa: offrire ricchezza, visibilità e sostegno alla creatività del territorio.











