Sono paesaggi casalinghi insieme a interviste a conviventi e parenti degli autori: si odono voci di bambini, di giovani e di vecchi. Ricordi, idee e testimonianze colte in un tempo sospeso. Un collage di immaginino straordinariamente poetico ma anche una scelta simbolica che testimonia la scelta di
Orazio Condorelli (regista e drammaturgo) e Mauro Maugeri (documentarista) di non abbandonare la loro attività nonostante le condizioni avverse provocate dal maledetto virus. E subito hanno pensato al mezzo pià comune e alla portata di tutti, lo smartphone. Condorelli ha chiesto dunque a chi stava frequantando il suo laboratorio teatrale (Re Lear di Shakespeare, il cui tema centrale è l’eredità) a cimetarsi convertendo il tema dell’eredità in immagini e interviste.

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Ne è scaturito un lavoro decisamente sperimentale
“Abbiamo chiesto d di riscoprire le loro stanze, i paesaggi a pochi metri da casa ponendosi sempre come domanda: cosa ci sta insegnando questo periodo di reclusione forzata?”
racconta Condorelli
“Ci siamo ispirati ai fratelli Lumiere che, con mezzi tecnici notevolmente più arretrati dei nostri, hanno realizzato delle immagini fondamentali per la Storia del Cinema”
racconta Mugeri
Il corto che ha la durata di 8' viene che viene presentato in diretta Instagram oggi alle 18.00.
Esattamente due giorni prima della riapertura di cinema e teatri all’aperto in Sicilia










