
Prende ufficialmente il via oggi, 6 giugno, a Ragusa Ibla, il progetto “Le cucine di Camilleri”, un omaggio vibrante e multisensoriale al genio letterario di Andrea Camilleri nel centenario dalla sua nascita.
Una tre giorni – fino all’8 giugno – , con la direzione artistica del regista siciliano Guglielmo Ferro e sotto l'egida del Teatro Quirino di Roma, - che non è solo celebrazione, ma immersione totale in quell’universo narrativo che ha fatto del cibo, dei profumi e dei colori della Sicilia, un linguaggio letterario riconoscibile in tutto il mondo.
Un secolo di Camilleri: l’uomo, l’artista, il maestro
Andrea Camilleri nacque il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Dopo un’infanzia segnata dalla vivacità intellettuale e da un precoce interesse per la scrittura, si trasferì a Roma, dove intraprese una brillante carriera nel mondo del teatro e della televisione. Negli anni Cinquanta e Sessanta lavorò come regista e sceneggiatore per la RAI, contribuendo alla realizzazione di numerosi sceneggiati di successo. Parallelamente, insegnò regia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, formando generazioni di attori e registi
La svolta letteraria arrivò negli anni Novanta, quando, già in età avanzata, pubblicò "La forma dell'acqua" (1994), il primo romanzo con protagonista il commissario Salvo Montalbano. Il personaggio, ispirato al detective Pepe Carvalho dello scrittore spagnolo Manuel Vázquez Montalbán, divenne rapidamente un'icona della letteratura italiana contemporanea. Attraverso Montalbano, Camilleri esplorò le contraddizioni della società siciliana, utilizzando una lingua ricca di espressioni dialettali e un'ironia tagliente. La serie di romanzi, tradotta in numerose lingue, ha venduto milioni di copie in tutto il mondo e ha ispirato una popolare serie televisiva. Camilleri è scomparso il 17 luglio 2019 a Roma, lasciando un'eredità culturale immensa che continua a influenzare lettori e scrittori.
Oggi il debutto: omaggio teatrale con Moni Ovadia e Mario Incudine
Ad aprire le danze, nel suggestivo Teatro Donnafugata, è il recital teatrale con Moni Ovadia e Mario Incudine, che interpreteranno alcuni brani tratti dalle opere di Camilleri. Un doppio appuntamento – alle 17 e alle 20 – che si preannuncia emozionante e coinvolgente, capace di trasportare il pubblico nella Sicilia dell’autore empedoclino, tra dialetti, ironia e umanità.
La cucina come metafora dell’identità
Il legame di Andrea Camilleri con la cucina non è mai stato secondario. Nei suoi romanzi – e in particolare nella saga del commissario Montalbano – il cibo è una chiave di lettura esistenziale, un gesto di resistenza contro la modernità fagocitante, ma anche uno strumento per raccontare l’anima più autentica della Sicilia. Piatti come la pasta con le sarde, la caponata, gli arancini o la zuppa di pesce diventano in letteratura veri e propri “personaggi” che parlano di storia, radici e memoria.
Ed è proprio su questo filo narrativo che si costruisce il senso dell’intero progetto “Le cucine di Camilleri”: una celebrazione che non è solo letteraria, ma antropologica, culturale, popolare.
Domani il confronto accademico e le letture con Cesare Bocci
Sabato 7 giugno sarà la giornata dedicata all’approfondimento e al confronto critico. Presso la Camera di Commercio di Ragusa, alle ore 10, si terrà il convegno scientifico “La realtà a strati: letture critiche, impatti socioeconomici e sfide dell’universo di Montalbano”. Un’occasione per riflettere sull’eredità di Camilleri, sul ruolo della sua opera nell’immaginario collettivo e nel turismo culturale legato alla Sicilia.
Nel pomeriggio, nella cornice senza tempo del Circolo di Conversazione, l’attore Cesare Bocci – volto televisivo amato del pubblico, anche per il suo ruolo nella fiction “Il Commissario Montalbano” – sarà protagonista di una performance che unirà parole e musica. Accompagnato dalle sonorità di Puccio Castrogiovanni ed Eleonora Bordonaro, Bocci leggerà racconti camilleriani in due turni (alle 17 e alle 20). Anche in questo caso, l’ingresso sarà gratuito ma regolato da prenotazione.
Domenica tra gusto e musica con Slow Food e i Fratelli Mancuso
Gran finale domenica 8 giugno con l’atteso itinerario gastronomico ideato da Slow Food Ragusa. Nella suggestiva Chiesa di San Vincenzo Ferreri, dalle 19 alle 20.30, si potrà partecipare a una degustazione di piatti ispirati ai romanzi di Camilleri: un viaggio culinario tra le ricette che il commissario Montalbano assapora tra una riflessione e l’altra, tra un’indagine e un momento di malinconia. L’accesso sarà consentito con ticket.
A concludere la manifestazione, nella spettacolare scenografia urbana di Piazza Duomo, il concerto gratuito dei Fratelli Mancuso, con brani tratti dall’album “Manzanà”: una musica che, come le pagine di Camilleri, parla una lingua antica e profonda, quella dell’anima siciliana.
Un racconto corale
“Le cucine di Camilleri” non è solo un omaggio commemorativo, ma un manifesto di resistenza culturale. È un modo per ricordare quanto un libro, una parola, una ricetta possano ancora accendere il cuore di un territorio. Camilleri, con il suo amore per la lingua, la gente e il cibo della sua terra, continua a raccontare la Sicilia a chi la conosce e a chi ancora non l’ha scoperta. E a Ragusa, in questi giorni, lo si fa con il cuore, con la voce e con il gusto.










